Recensioni

VCUC: recensione emotivamente coinvolta

Ultimi Articoli

Serie tv + attualità

Polizia e razzismo: Chicago PD e Law & Order SVU

[...] Una serie di lunghe peripezie sono l’occasione perfetta per portare alla nostra attenzione tanti timori e tanta rabbia che i personaggi – e gli stessi spettatori americani, suppongo – si tenevano dentro: Ruzek può in qualche modo prendersi parte della colpa delle azioni di poliziotti bianchi e razzisti solo perché è bianco? La comunità nera può ritenere qualunque poliziotto bianco almeno in parte responsabile? E sono tutti razzisti? E uno come Rusek – che, lo sa pure Atwater, poco ma sicuro non è razzista nemmeno un po’ – cosa dovrebbe fare per stare nel giusto? La colpa dei padri ricade sui figli? (O, in questo caso, forse è meglio dire: la colpa della nostra comunità ricade su ognuno di noi?). L’accesa discussione tra i due amici – Adam e Kevin – è sconvolgente al punto giusto, struggente, vera. [...]

Recensione

RECENSIONE: Quello che abbiamo in testa di Sumaya Abdel Qader

La "questione del velo" torna in primo piano con la proposta di legge francese che vieterebbe di portare qualsiasi segno religioso nello spazio pubblico a chiunque abbia meno di 18 anni.

Noi di VCUC non commentiamo direttamente la legge, ma - come facciamo spesso - vi consigliamo un libro: non un saggio sulle donne musulmane e l'agency, bensì un romanzo...

[...] È un libro il cui valore risiede nella possibilità di smorzare i fuochi accesi dal giornalismo sensazionalistico, capace di dare vita ad un immaginario collettivo distorto e pericoloso, senza farsi scrupolo delle conseguenze.

Una lettura necessaria, oggi più che mai, per comprendere chi ci vive accanto e sembra non somigliarci affatto.

Film

RECENSIONE: Words on Bathroom Walls (Quello che tu non vedi)

[...] La componente vincente del film è sicuramente l’attore protagonista, Charlie Plummer, che riesce a raccontare ogni emozioni di Adam alla perfezione: è un personaggio sofferente, non ancora completamente disilluso, con tratti di speranza combinati con rabbia adolescenziale amplificata dalla schizofrenia; vuole sembrare normale ed essere accettato ma teme al contempo di perdere una parte di sé. Ho apprezzato molto il tentativo di rappresentare il conflitto provocato dal desiderio di “essere come gli altri” – che in questo caso vuol anche dire “stare bene” e “tenere se stesso e gli altri al sicuro”, non è certo solo una questione di conformismo, anzi – con la paura di dover cancellare tratti della propria identità, di dover abbandonare i propri sogni. [...]

Recensione emergenti

RECENSIONE: Psychological tarots di Michela Principe e Evelyn

Come commentare questo libricino?
Partiamo col dire che si compone di due anime.
La prima riguarda la spiegazione di ogni carta dei tarocchi, che cerca di porre enfasi sulla personalità di chi si sente rispecchiato da una delle 22 carte “magiche”. La seconda è poi l’interpretazione artistica di ogni carta ad opera dell’illustratrice, @evelyn_artworks

Partiamo dal presupposto che io non credo alla magia né tantomeno alla possibilità di prevedere il futuro. Conosco però il potere della suggestione che certi temi e certe “profezie” sono capaci di creare nelle menti delle persone. La magia, a mio avviso, non è proprietà delle cose del mondo o di specifiche persone ma è proprietà del nostro cervello. [...]

Eventi

VCUC KIDS: laboratori creativi online

Genitori, questo post è per voi e per i vostri figli: prestate attenzione 😉

Il nostro blog ha organizzato per la settimana prima di Pasqua una serie di laboratori creativi per bambini e ragazzi, dall’asilo alle medie. Ma come? In piena pandemia? Eh, certo! Perché tutti questi incontri si svolgeranno online (e non per questo saranno meno divertenti o appassionanti).

Due autori e due autrici, dal 31 marzo al 3 aprile, vi coinvolgeranno nelle loro storie – avventurose, magiche, fantasiose, emozionati – con brevi laboratori durante i quali potrete colorare, ritagliare, scrivere e scoprire mondi e personaggi nuovi. [...]

Recensione

RECENSIONE: Elena di Sparta di Loreta Minutilli

[...] Il senso di questo libro sta tutto in una parola: raccontare. Perché raccontare permette di dare ordine agli eventi, di spiegarli, di organizzarli, di capire il mondo. Una corrente della semiotica sostiene che la nostra mente sia caratterizzata da un forte bisogno narrativo che permea ogni istante della nostra vita: esperiamo tutto come se fossimo in un racconto, solo così – come sequenza di eventi narrati, come sequenza di prima, poi, dopo, infine, allora… – possiamo comprendere, ricordare, riferire. Se non sapessimo narrare forse nemmeno sapremmo pensare, né tantomeno comunicare. [...]
Ma per narrare una storia serve qualcuno che l’ascolti, ed Elena non ha nessuno disposto ad ascoltarla.  [...]

Recensione

RECENSIONE: Terapia di coppia per amanti di Diego De Silva

[...] Superficialmente Terapia di coppia per amanti può apparire come un piacevole ma leggero romanzo da divorare in poche ore (ed in effetti si fa divorare in poche ore); tuttavia, dedicando un po’ più di attenzione alle pagine di Diego De Silva, si possono scorgere prospettive interessanti sulle relazioni di coppia: cosa significare davvero essere amanti? È tutta una questione di scopate? È possibile separare sesso e sentimenti in due compartimenti stagni? Quando passi tanto tempo con una persona, parli, ti racconti, ti confidi, condividi momenti ed emozioni… non è che a un certo punto smetti di scopare e inizi a fare l’amore? 
Vi invito a leggere Terapia di coppia per amanti per scoprirlo.

Viaggiare

DIARIO VCUC: San Valentino a Mantova

Alex ed Emme (soprattutto Alex) adorano organizzare bei viaggetti alla scoperta d’Italia e del mondo, trovare ristorantini in cui deliziare il palato e hotel in cui fare sogni d’oro. Come potete ben immaginare, negli ultimi mesi le nostre (smettiamola di scrivere in terza persona) avventure fuori porta non sono state molto frequenti. Per San Valentino, però, abbiamo organizzato una gita di un giorno nella città di Mantova. Ci siete mai stati? La conoscete? Alex c’era già stata una volta, quando era una dolce bimba delle elementari; per Emme questa è stata la prima esperienza nella città dei Gonzaga. Ecco come abbiamo trascorso la giornata – prendete nota: magari sfrutterete i nostri consigli per un futuro viaggio 😉

Recensione

RECENSIONE: L’arte di restare a galla di Valentina Ferrari

La Ever Laurel era una nave cargo che, nel 1992, salpò da Hong Kong per raggiungere Tacoma. Uno dei contener trasportava circa 28.800 animaletti di gomma (quindi non c’erano solo paperelle, ma tutti ci ricordiamo solo delle paperelle). A causa di una tempesta, il contener si rovesciò in mare e le 28.800 paperelle (ma come abbiamo detto in realtà non c’erano solo papere) si dispersero in mare. E visto che erano paperelle di gomma, non affondarono, bensì rimasero a galla… [...]

Un ottimo esordio: attuale, piacevole, sincero.

Recensione emergenti

RECENSIONE: Morte all’ombra dello Space Needle di Marcella Nardi

[...] Non mancano la suspense e i colpi di scena, morti naturali e non.
Poco alla volta ogni tassello si incastra, ma non tutto è frutto di indagine e intuito, perché esiste anche la casualità.
Una delle tante domande che accompagnerà Joe Spark lungo le indagini è la seguente: perché il Signor Robinson è così deciso a risolvere questo caso? È solo voglia di giustizia?
Ho trovato l’intreccio credibile e ben congegnate le cause che hanno scatenato e concatenato gli eventi, cose che in un giallo sono molto importanti. [...]

Film Netflix

RECENSIONE: Tua per sempre – Netflix

[...] Lara Jean Covey e Peter Kavinsky si sono ormai conquistati uno spazietto nel cuore di tutti noi, questo è fatto certo e assodato: la dolce ingenuità e le strambe passioni di LJ combinate con il sorriso sghembo e il cuore d’oro di Peter non lasciano scampo a noi sognatrici romantiche. E in questo film di scene da batticuore ce ne sono tante; pare anzi che abbiano studiato tutte le sequenze proprio per farci sospirare ogni due per tre… Insomma, i due piccioncini finalmente possono godersi la loro relazione e il film ci mostra tutti quegli attimi e quei piccoli gesti che costellano le interazioni tra due ragazzi sinceramente innamorati [...] Tuttavia – e qua arrivano le mie perplessità – il film mi ha lasciato poco più di questo, poco più di qualche sorriso perso e occhietti a cuore. [...]

Serie TV

BRIDGERTON: tra cast multietnico, patriarcato e un romanzo di bassa qualità

"Un altro tema che vorrei portare alla vostra attenzione è il controllo del corpo femminile che pervade le culture patriarcali. [...] Certamente il patriarcato si fa ben vedere già da questa semplice premessa… Tuttavia credo che Bridgerton riesca a mettere ben in luce anche un’altra componente della cultura patriarcale, vale a dire come l’ignoranza intorno a tutte le pratiche sessuali, affettive, di relazione con il proprio e altrui corpo – ignoranza in cui le donne per secoli sono state costrittivamente tenute – si traduca nell’impossibilità di prendere decisioni autonome, di decidere per se stesse. Le donne sono state, in breve, in totale balia delle decisioni di uomini, anche per quello che di più “nostro” pensiamo di avere, ovvero il corpo."

Recensione

RECENSIONE: Donne dell’anima mia di Isabel Allende

[...] Isabel Allende ripercorre qualche aneddoto della sua vita, introducendo i membri della sua famiglia, tutti coloro che in un modo o nell’altro l’hanno spinta a diventare femminista fin da bambina [...] A questi racconti si intrecciano parole come patriarcato, violenza di genere, aborto… Tutto, però, rimane lì, sospeso, senza alcuna volontà da parte dell’autrice di scavare nel profondo, di indagare le origini, le cause, le soluzioni del sistema patriarcale. Credo, e questo è un mio parere, che oggi più che mai sia necessario affrontare questi temi con grande intelligenza, esplorando la complessità del reale senza rifuggirla: il mondo non è bianco e nero, e cercare di rappresentarlo come tale rischia solo di nuocere a una causa sacrosanta come il femminismo. [...]

Recensione

RECENSIONE: Le sfide di Apollo - La torre di Nerone di Rick Riordan

[...] Le sfide di Apollo raccontano una storia di formazione, ma soprattutto insegnano a dare valore a ogni singolo istante della nostra esistenza; l’insegnamento più grande che Apollo apprende nei panni di Lester è la preziosità della vita, il coraggio di guardare in faccia ogni giorno e prepararsi ad affrontarlo al meglio [...] Non sono gli dei i veri eroi, bensì gli uomini e le donne pronti a sacrificarsi per le persone che più hanno a cuore; non è simbolo di coraggio affrontare un intero esercito da soli quando si è immortali, lo è, invece, scegliere di scendere in campo quando le possibilità di salvezza sono praticamene nulle. Apollo grazie a Lester impara molto, e noi grazie a lui e a tutti i suoi amici impariamo ancora di più.

Recensione

RECENSIONE: L’apprendista geniale di Anna Dalton

[..] Per concludere, è un bel romanzo con il quale allietare le giornate, divertente, che attraverso i panni della studentessa Andrea Doyle ci porta a scoprire con occhi diversi alcune esperienze della nostra vita. Ciò che emerge fin dalle prime pagine del libro è il suo grande potere immedesimativo: il lettore si ritrova alla perfezione nel personaggio di Andrea, sia che egli sia uno studente universitario, un adulto (che può in questo modo rivivere la sua esperienza) oppure un giovane adolescente che si prefigura la vita universitaria.
Senza ovviamente dimenticare il grande messaggio di fondo: «Non abbandonare mai i tuoi sogni», riportato anche in sovraccoperta.

Attualità

Giuditta decapita Oloferne: stupro e stato dell’arte

In questo articolo partiamo dalla storia di Artemisia Gentileschi, in particolare dal suo quadro Giuditta e Oloferne, per poi affrontare in modo più ampio il tema dello stupro.

"Lo stupro non ha a che fare con il sesso, non deriva mai da una voglia di piacere, bensì è un atto di forza, mai dettato dalla sessualità. Non si stupra una donna perché “si ha voglia di scopare”, bensì si stupra una donna per affermare il proprio potere, si stupra una donna perché quest’ultima in qualche modo non vuole piegarsi e farsi sottomettere. Lo stupro è oggi un’aberrazione comportamentale che deriva dall’incapacità di accettare una figura femminile che si oppone, che si nega, che non si piega."

Arte

DIARIO VCUC: tre opere dagli Uffizi di Firenze…

Quest’estate io ed Emme siamo stati nella bella (e al tempo fin troppo calda) città di Firenze, una delle culle dell’arte italiana. Vi abbiamo già parlato del nostro soggiorno QUI [...] Oggi – a distanza di diversi mesi, lo sappiamo… ma abbiamo dovuto preparare gli esame e la sottoscritta ha finito la tesi – vorremo invece parlarvi nello specifico delle opere d’arte custodite a Firenze che più abbiamo apprezzato e che ci hanno emozionati.
In questo post ci focalizziamo su tre dipinti (in realtà due singoli + una serie) conservati agli Uffizi; nelle prossime settimane invece approfondiremo tematiche contemporanee (come lo stupro) a partire da alcune opere che abbiamo ammirato a Firenze…

English

REVIEW: History is all you left me by Adam Silvera

"Theo McIntyre is the sun that lights up everyone’s life: he’s smart and imaginative, he’s gentle and he always tries to be nice. He’s a very talented boy who has a bright future ahead of him… Until it gets dark and Theo doesn’t exist anymore. Here we start reading, at this point of the story: Theo is dead and Griffin, his best friend and also ex boyfriend, is in deep grief and doesn’t really know if he could bear going to his love’s funeral.
[...]
As always, Adam Silvera deals with a delicate topic, but one which needs to be faced: in this case, it’s death. Or, better said, what death leaves behind, that is to say grief and pain."

Classici

RECENSIONE: Niebla di Miguel de Unamuno

"Niebla è un romanzo strano – particolare nei modi, nella trama, nei personaggi, nei dialoghi e nella conclusione – ma anche molto piacevole da leggere: Augusto è un personaggio che affascina, che nella sua passività e successiva drammaticità cattura il lettore (un po’ come Zeno Cosini, almeno a mio parere…); la voce di Unamuno poi, che parla attraverso i suoi personaggi, arricchisce il tutto con numerose domande esistenziali, alle quali il lettore è invitato a cercare una risposta… che forse, però, non troverà mai."

English

REVIEW: What if it’s us by Adam Silvera and Becky Albertalli

"What if you are not a New Yorker in New York and you accidentally meet the cutest guy ever just outside a post office? What would you do? Would you get inside even if you don’t need to? Arthur’s answer to this question is “Hell, yes!”. And that’s how he meets the love of his life, that kind of love the universe sends you and from which you can’t escape. [...]
This book is an enjoyable teen romance, a story of first love and stitched up hearts; it’s a story of wonder, trust, first times and discovery of oneself. The two main characters have quite opposite dispositions, but thanks to their differences they succeed in improving themselves, as a couple and as individuals."

Recensioni emergenti

RECENSIONE: Il giovane Achille di Alessandro Ricci

Cantami, o Diva, del Pelide Achille
l’ira funesta che infiniti addusse
lutti agli Achei…

Così Omero apre il proemio dell’Iliade, una delle opere (se non l’opera) su cui si basa l’intera cultura europea. In questi due versi e mezzo che ho riportato si parla di ira, l’ira dell’eroe a cui non viene riconosciuto il valore in battaglia. E di ira sempre si parla anche in questo breve romanzo per ragazzi di Alessandro Ricci. Non seguiremo tuttavia le vicende di un Achille ragazzo, bensì di Alessio, un ragazzino delle medie che sta vivendo una delle fasi più complesse della vita umana: l’adolescenza.

Recensione

RECENSIONE: Circe di Madeline Miller

"Nonostante tutte le difficoltà che ha dovuto affrontare, Circe si è sempre rialzata e ha sempre tirato fuori un coraggio da leonessa anche nei momenti più ardui e contro gli avversari più temibili. La figlia di Elios è stata denigrata, abbandonata, chiamata sciocca e inutile, violentata nel corpo e nell’animo, eppure non si mai lasciata andare. È una titana, è figlia del Sole, ma prima di tutto è una donna che ha combattuto per la sua sopravvivenza e quella dei suoi (pochi) cari, che si è fatta da sola, che ha avuto la pazienza di lavorare fino allo sfinimento per imparare cose che non avrebbe mai pensato di poter apprendere."

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