In evidenza

Ultimi Articoli

Cultura e società

Il Diario di Anna Frank è un falso? Faurisson dice di sì.

Le camere a gas non sono mai esistite; sei milioni di ebrei non sono mai morti – sono solo emigrati; il Diario di Anna Frank è un falso; l’Olocausto è un’invenzione dei sionisti. Queste sono alcune delle posizioni sostenute dagli autori “revisionisti” – come si descrivono loro – della Shoah. Per il resto del mondo sono semplicemente dei negazionisti (un po’ complottisti, perché dove c’è negazione il ricorso al complotto si rivela sempre necessario). Quest’anno per la Giornata della Memoria ho deciso di preparare un articolo un po’ diverso dal solito: non parleremo infatti di un romanzo a tema, bensì di un saggio – L’irritante questione delle camere a gas di Valentina Pisanty […]

Recensioni emergenti

RECENSIONE: Ramondo lo scudiero di Antonio Chirico

Ramondo lo scudiero è un romanzo storico avventuroso che ci racconta un periodo davvero affascinante della storia d’Italia, a cavallo tra il XIV e il XV secolo: da una parte la lotta tra i due rami degli Angiò pretendenti al trono di Napoli, e dall’altra lo scisma d’Occidente, con una Chiesa cattolica retta contemporaneamente da due papi in conflitto tra loro, uno a Roma e l’altro ad Avignone.
In questa sarabanda di sovrani più o meno legittimi e di papi che appoggiano ora l’uno ora l’altro, la figura di un condottiero come Raimondo (o Ramondo) Orsini del Balzo si fa strada grazie a doti non comuni di coraggio e di integrità, fino a diventare più potente e più ricco del re di Napoli. […]

Recensione

RECENSIONE: Tre piani di Eshkol Nevo

Il testo è costituito sostanzialmente da tre monologhi che raccontano del bisogno di comunicare e dell’incapacità di farlo, almeno nel modo corretto, quando i diretti interessati sono di fronte a noi; il sottotesto sta tutto nel bisogno di raccontarsi senza filtri, mossi dalla voglia di ritrovare se stessi e la propria autonomia.

L’israeliano Nevo sceglie dinamiche interessanti: laureato in psicologia conosce bene l’animo umano, concatena eventi fino a stravolgere scenari e rapporti consolidati.
Nel primo racconto ci mostra come la mente umana decida di seguire un’idea piuttosto che un’altra a discapito anche di ogni evidenza, arrivando a conseguenze inaspettate.
Nel secondo, invece, sentiremo la donna/madre/moglie confidare a un’amica, tramite una lettera, l’avventura vissuta con il cognato fuggiasco. […]

Serie tv (+ libro)

SERIE TV: Dash & Lily – Netflix

Un paio di anni fa ho letto il libro Come si scrive ti amo (QUI le recensione), scritto a quattro mani da David Levithan e Rachel Cohn, romanzo da cui è stata tratta la nuova serie tv di Netflix Dash & Lily. Come si scrive ti amo era stato una vera sorpresa (inizialmente non pensavo che l’avrei adorato così tanto), quindi non potevo che essere contenta quando recentemente ho scoperto che sarebbe uscita la serie tv.

Di che cosa parla Dash & Lily? Per spiegarlo basta ricordare il titolo originale del libro: Dash and Lily’s book of dares. Dash e Lily sono due giovani newyorkesi che nel periodo più magico dell’anno (il Natale ovviamente) iniziano quasi per gioco a scambiarsi una Moleskine rossa attraverso cui si lanciano a vicenda delle sfide, degli obblighi che ognuno dei due deve portare a termine. Dash e Lily non si conoscono, non sanno nulla della persona con cui stanno comunicando, all’inizio non conoscono nemmeno i rispettivi nomi, eppure pian piano questo gioco inizia a trasformarsi in qualcosa di sempre più importante e sempre più serio. È possibile innamorarsi di una persona senza averla mai vista? Per Dash e Lily sì. […]

Recensione emergenti

RECENSIONE: Il chiostro dei dannati di Francesco Merli

[…] Tutto questo per dire che Il chiostro dei dannati mi è piaciuto per vari motivi: ho amato la scritturamaniacale quel tanto che basta da diventare morbosa quando il gioco si fa pesante, che non ha paura di addentrarsi nell’animo umano con le sue miserie, il suo sadismo, la sua scarsa empatia che spesso finiscono per generare mostri, nel senso più letterale del termine. Mi è piaciuta la scelta dei soggetti, anche molto diversi tra loro, che si riferiscono a temi classici del genere evocando suggestioni potenti ma allo stesso tempo distaccandosene spesso con originalità. E naturalmente ho apprezzato l’elemento di critica sociale, che ultimamente si é andato un po’ perdendo nelle opere di questo genere, purtroppo.[…]

Recensione emergenti

RECENSIONE: Mentre aspetto che ritorni di Nicola Accordino

[…] In Mentre aspetto che ritorni il protagonista e narratore questa volta è proprio Martin, che ci dà quindi la possibilità di vedere gli eventi da una prospettiva opposta. Però no, questo romanzo non ripercorre le vicende del primo, bensì parte proprio da questa fatidica e improvvisata comparsa notturna per poi raccontarci come Martin ha reagito alla notizia della nuova vita di Matteo.
Pagina dopo pagina, seguiamo Martin in un percorso che parte dalla depressione più nera – un periodo in cui prende peso, si chiude in casa e taglia fuori il mondo – e si muove poi verso un graduale recupero di socialità, speranze e allegria. In questo libro mancano i continui flashback che caratterizzavano invece il primo, e questa scelta mi rende molto contenta: secondo me questa narrazione più lineare rende più semplice seguire lo sviluppo della storia e, così facendo, l’uso del passato remoto non stona affatto (del primo libro avevo criticato proprio l’uso continuo del passato remoto, impiegato sia per i flashback che per il “tempo presente”). […]

English

REVIEW: Autoboyography di Christina Lauren

[…] This novel deals with some delicate themes, which are almost inseparable: teen age, sexuality, family and religion.
Teenagers live a very difficult age, a period of self-discovery and choices, a time in which they build relationships and their future. Tanner can’t be the real himself, he has to hide, to lie low; otherwise Mormons would look at him like he is an alien. Because he’s different and doesn’t fit into their perfect world: gay people are not in God’s plan.
Sebastian knows this very well; nevertheless he can’t forget Tanner’s eyes, his look burned his skin and left a permanent sign. […]

Recensione

RECENSIONE: Maledetta sfortuna di Carlotta Vagnoli

Premessa: questa recensione esprime un giudizio sul libro in questione, non sull’autrice né sul suo lavoro più ampio.
Detto ciò, ora vado dritta al punto: secondo me questo libro non è all’altezza delle potenzialità e delle competenze che Carlotta Vagnoli ha manifestato in diverse altre occasioni. Io infatti seguo l’autrice su Instagram e apprezzo sempre molto le storie che dedica all’analisi di specifici casi (precise e potenti sono state, per esempio, le storie sul caso Genovese), nonché le caption dei suoi post o gli articoli (scritti da lei) che a volte condivide. La sua voce di solito è tagliente, nel senso che sa proprio aprire un varco di luce e conoscenza sugli stereotipi di genere, sul linguaggio sessista, sulla rape culture e su tutti i temi che affronta. La sua voce è forte, ma anche arrabbiata ed emotiva. E, personalmente, credo che la passione che mette nel raccontare e spiegare sia una delle sue armi vincenti. Purtroppo in questo libro non ho ritrovato la stessa energia impattante, lo stesso stile personale, la stessa forza espressiva. […]

Recensione

REVIEW PARTY: Dress Code Rosso Sangue di Marina Di Guardo

Un cane sfugge al suo padrone durante una passeggiata nella periferia milanese. Il padrone lo insegue e si ritrova in una vecchia cascina abbandonata, dove i due fanno una macabra scoperta: un cadavere nudo, un uomo ucciso a coltellate e marchiato con una croce sul petto. Intorno al corpo… candele rosse, drappi neri e incenso: che si tratti di un sacrificio a Satana?

Dopo questa breve, agghiacciante introduzione, la scena si sposta e noi lettori facciamo la conoscenza della protagonista di questa storia, Cecilia, una giovane intraprendente e appassionata di moda che lavora nello showroom milanese di Franco Sartori, un affermato stilista… che ben presto si scopre essere proprio il cadavere appena ritrovato.
Partono le indagini e il mistero si infittisce pagina dopo pagina, man mano che si sommano gli omicidi e i loschi segreti del microcosmo della moda milanese.  […]

Società

Fenomeno TOKENISMO: quando la politica usa i giovani come fantocci

[…] Nello stesso periodo ho, invece, visto i candidati delle altre liste in corsa per il mio comune (ma anche per altri paesi) e ho notato diversi nomi di giovani (e giovanissimi) che conoscevo. Ragazzi e ragazze che però non si erano mai attivati precedentemente per questioni politiche né sociali o civili. Addirittura ragazzi che, pur essendo in lista, non si sono mai pronunciati su alcun argomento perfino durante la stessa campagna elettorale. Insomma, sono stati dei fantasmi, nulla più di un nome su un foglio. Devo ammettere di aver apprezzato che la mia lista, dopo il mio rifiuto, non si sia messa disperatamente a cercare un “gggiovane” con cui sostituirmi, perché ai ragazzi e alle ragazze la politica deve dare spazio, ma non deve trasformarli in simboliche belle statuine da spendere solo in campagna elettorale… E dopo questa mia breve introduzione, passo la palla a Emme, che oggi vi spiega il fenomeno del tokenismo. […]

Recensione

RECENSIONE: L’amante giapponese di Isabel Allende

Isabel Allende è sempre molto brava a creare donne dai tratti indimenticabili e anche in questa occasione non ha deluso: Alma Belasco è tutto tranne che banale. Ormai ottantenne, si è ritirata a vivere a Lark House, una dimora per la terza età dove però non ha rinunciato a esprimere la personalità indipendente che l’ha caratterizzata per tutta la vita.
Noi lettori abbiamo accesso alla sua storia grazie a Irina Bazil, una ragazza moldava che inizia a lavorare presso la struttura e che presto entra nelle grazie dell’anziana matriarca dei ricchi Belasco. Irina e il nipote di Alma, Seth Belasco, sono incuriositi dalle sue stravaganze e decidono perciò di provare a mettere insieme – grazie a racconti e documenti – il passato della protagonista. […]

Viaggi

DIARIO VCUC: un giro per la Toscana passando dall’Umbria

Buongiorno a tutti e tutte!
Oggi vorrei raccontarvi qualcosina del viaggio che Emme e io abbiamo fatto in Toscana a fine settembre. A dire il vero, abbiamo deciso di iniziare la nostra vacanza dall’Umbria per poi risalire la penisola lungo la Toscana e tornare infine a casa (viviamo in provincia di Milano). All’interno di questo post troverete le tappe principali del nostro viaggio, con qualche consiglio su ristoranti dove mangiare e agriturismi dove dormire, nonché alcune curiosità sui luoghi che abbiamo visitato. […]

Recensione

RECENSIONE: Loveless di Alice Oseman

[…] Il libro di per sé mi è piaciuto, la storia scorre bene, sia Georgia che gli altri personaggi si fanno apprezzare facilmente; tuttavia, mi sembra chiaro, il punto forte – il più accattivante, anche se non sempre coinvolgente – è il viaggio della protagonista alla ricerca di un’identità, alla ricerca di risposte sul proprio sé più intimo. 

Prima di leggere questo libro non avevo mai sentito parlare di asessuali-aromantici, perciò è stato molto istruttivo e interessante scoprire di più su questo argomento tramite il punto di vista Georgia. La protagonista stessa del romanzo all’inizio della storia non ha mai sentito nominare queste parole, motivo per cui è profondamente turbata quando Sunil, il presidente della Pride Society della sua scuola, gliene parla per la prima volta. Georgia fa fatica a processare le parole di Sunil, non riesce a comprenderle davvero e ad associarle a se stessa. Il percorso della giovane protagonista è lungo e doloroso, è fatto di lacrime e di nottate insonni. Finché arriva, nei capitoli conclusivi, alla comprensione e all’accettazione dei suoi sentimenti. […]

Recensione

RECENSIONE: Frank-Ly in love di David Yoon

[…] Per quanto questo romanzo possa essere piuttosto semplice e scontato a livello di trama, è importante sottolineare che l’autore ha voluto trattare un tema fondamentale, soprattutto ai giorni nostri, ovvero quello dell’identità. Frank Li fin dall’inizio del libro ammette di non essere mai riuscito a definirsi con un’etichetta ben precisa. Anzi, un’etichetta ci sarebbe – ovvero quella di coreano-americano – il problema, però, è che si tratta di un’etichetta che gli è stata appiccicata addosso dagli altri e che, per giunta, non risulta essere nemmeno ben definita. Frank odia profondamente quel maledetto trattino che alla gente piace mettere tra le parole coreano e americano. Non capisce il significato di quel trattino e non capisce cosa quel trattino dovrebbe significare per lui. […]

Recensione emergenti

RECENSIONE: The Ghostwriter di Manuela Chiarottino

[…] Bram Holmes ha quasi tutto ciò che un uomo potrebbe desiderare nella vita: soldi, fama, successo, donne. Tutto va a gonfie vele. Finché il suo elicottero non precipita e lui, a causa dell’incidente, perde la vista. In questo stato lo incontra – tramite un sotterfugio a dir poco spassoso – Susan, un’aspirante giornalista sportiva costretta dal suo capo a reperire un super scoop sul milionario più famoso d’America. Susan è l’esatto contrario di tutte le donne che Mr Holmes è abituato a frequentare (e richiedere…): è una ragazza semplice, pulita, acqua e sapone, che vorrebbe solo realizzare il proprio sogno lavorativo in modo onesto. Purtroppo lo sviluppo delle vicende iniziali rende il suo compito sempre più complesso, e strani intrighi e misteriosi attentati la costringono a passare alcuni giorni chiusa in una casa sperduta in mezzo ai boschi in compagnia del solo Bram Holmes. Il quale, tra l’altro, è convinto che lei sia una escort (ma per scoprire l’origine di questa copertura dovete leggere il libro). […]

Evento

REVIEW PARTY: Guida turistica per sognatori di Alessandro Ricci

Guida turistica per sognatori è una raccolta di racconti dedicata alle avventure del famoso esploratore Eugene De Lollis, ormai misteriosamente scomparso da tempo. Il libro inizia con il maggiordomo del celebre esploratore che ritrova il diario del suo padrone e decide così di raccontarci alcune tra le sue più strepitose avventure. Quello di Alessandro Ricci è un libro dedicato soprattutto alla natura e al mondo animale, infatti in ogni capitolo l’autore, parlandoci dei viaggi dell’esploratore, inventa brevi storie piuttosto fantasiose per rispondere a varie domande riguardanti alcune specie di animali: perché gli elefanti hanno paura dei topolini? perché i pinguini non volano? perché le rondini inseguono la primavera?  […]

Recensioni emergenti

RECENSIONE: Mind the gap di Luisa Multinu

[…] Ida mi ha fatto soffrire insieme a lei, perché lei possiede la meravigliosa incoscienza della gioventù, ma io temo che a volte l’ostinazione non basti: l’ottimismo a tutti i costi, quello secondo il quale se si desidera qualcosa e lo si persegue con tutte le proprie forze, prima o poi lo si ottiene, è ingannevole. È necessario impegnarsi al massimo nel perseguire i propri obbiettivi, certo, ma anche essere pronti ad accettare l’insuccesso, e rivolgere il proprio sguardo altrove senza accollarci colpe che non abbiamo; come nello sport, si può uscire dal campo sconfitti ma a testa alta, nella consapevolezza di “avere dato tutto”, con determinazione e lealtà: perché a volte il mondo sa essere ostile e garanzie non ne esistono, nemmeno per la persona più titolata, nemmeno per quella più disposta a lavorare senza risparmiarsi, come Ida. […]

Recensione

RECENSIONE: The Last Hours – La catena di ferro di Cassandra Clare

La catena di ferro è il secondo capitolo della trilogia The Last Hours, la nuova serie di Cassandra Clare incentrata sulla storia di Cordelia Carstairs, James e Lucie Herondale. Se già avevo adorato il primo libro della trilogia, La catena d’oro, questo secondo romanzo l’ho amato ancora di più.

Il primo punto forte di The Last Hours è sicuramente l’ambientazione, senza ombra di dubbio la Londra di inizio ‘900 diffonde un fascino straordinario: carrozze, abiti elegantissimi e variopinti, balli e feste in sontuose sale… La Clare ha prestato moltissima attenzione a ogni singolo dettaglio relativo all’ambientazione e devo dire che è stata magistrale nel ricreare atmosfere incantate. […]

Recensione

RECENSIONE: Le rivali di Paola Calvetti

[…] In questo libro non si parla in alcun modo di solidarietà femminile, anzi, si mettono in luce anni di lotte, pettegolezzi cattivi, insulti, odio soffiato e sputato contro l’avversaria per eccellenza. La nemesi. Queste dieci storie – che poi, appunto, sono cinque – e queste dieci donne – che poi, appunto, sono cinque figure allo specchio – sono accomunate da un sentimento di disprezzo e dalla paura di perdere il proprio piedistallo. Tutte le protagoniste sono eccezionali, e spesso anche eccezionalmente narcisiste, vanitose, incapaci di accettare la sconfitta. Ma non è proprio questo atteggiamento, in fondo, che ha permesso loro di diventare delle celebrità e di riaffermare negli anni il loro valore? Insomma, questo libro getta una nuova prospettiva sul successo e sulla strada per arrivarci e mantenerlo: la cooperazione è bella, ma la rivalità è molto più interessante (e forse più produttiva – almeno dal punto di vista delle protagoniste…). […]

Serie tv + attualità

Polizia e razzismo: Chicago PD e Law & Order SVU

[…] Una serie di lunghe peripezie sono l’occasione perfetta per portare alla nostra attenzione tanti timori e tanta rabbia che i personaggi – e gli stessi spettatori americani, suppongo – si tenevano dentro: Ruzek può in qualche modo prendersi parte della colpa delle azioni di poliziotti bianchi e razzisti solo perché è bianco? La comunità nera può ritenere qualunque poliziotto bianco almeno in parte responsabile? E sono tutti razzisti? E uno come Rusek – che, lo sa pure Atwater, poco ma sicuro non è razzista nemmeno un po’ – cosa dovrebbe fare per stare nel giusto? La colpa dei padri ricade sui figli? (O, in questo caso, forse è meglio dire: la colpa della nostra comunità ricade su ognuno di noi?). L’accesa discussione tra i due amici – Adam e Kevin – è sconvolgente al punto giusto, struggente, vera. […]

Recensione

RECENSIONE: Elena di Sparta di Loreta Minutilli

[…] Il senso di questo libro sta tutto in una parola: raccontare. Perché raccontare permette di dare ordine agli eventi, di spiegarli, di organizzarli, di capire il mondo. Una corrente della semiotica sostiene che la nostra mente sia caratterizzata da un forte bisogno narrativo che permea ogni istante della nostra vita: esperiamo tutto come se fossimo in un racconto, solo così – come sequenza di eventi narrati, come sequenza di prima, poi, dopo, infine, allora… – possiamo comprendere, ricordare, riferire. Se non sapessimo narrare forse nemmeno sapremmo pensare, né tantomeno comunicare. […]
Ma per narrare una storia serve qualcuno che l’ascolti, ed Elena non ha nessuno disposto ad ascoltarla.  […]

Recensione

RECENSIONE: Terapia di coppia per amanti di Diego De Silva

[…] Superficialmente Terapia di coppia per amanti può apparire come un piacevole ma leggero romanzo da divorare in poche ore (ed in effetti si fa divorare in poche ore); tuttavia, dedicando un po’ più di attenzione alle pagine di Diego De Silva, si possono scorgere prospettive interessanti sulle relazioni di coppia: cosa significare davvero essere amanti? È tutta una questione di scopate? È possibile separare sesso e sentimenti in due compartimenti stagni? Quando passi tanto tempo con una persona, parli, ti racconti, ti confidi, condividi momenti ed emozioni… non è che a un certo punto smetti di scopare e inizi a fare l’amore? 
Vi invito a leggere Terapia di coppia per amanti per scoprirlo.

English

REVIEW: History is all you left me by Adam Silvera

“Theo McIntyre is the sun that lights up everyone’s life: he’s smart and imaginative, he’s gentle and he always tries to be nice. He’s a very talented boy who has a bright future ahead of him… Until it gets dark and Theo doesn’t exist anymore. Here we start reading, at this point of the story: Theo is dead and Griffin, his best friend and also ex boyfriend, is in deep grief and doesn’t really know if he could bear going to his love’s funeral.
[…]
As always, Adam Silvera deals with a delicate topic, but one which needs to be faced: in this case, it’s death. Or, better said, what death leaves behind, that is to say grief and pain.”

Recensione

RECENSIONE: Circe di Madeline Miller

“Nonostante tutte le difficoltà che ha dovuto affrontare, Circe si è sempre rialzata e ha sempre tirato fuori un coraggio da leonessa anche nei momenti più ardui e contro gli avversari più temibili. La figlia di Elios è stata denigrata, abbandonata, chiamata sciocca e inutile, violentata nel corpo e nell’animo, eppure non si mai lasciata andare. È una titana, è figlia del Sole, ma prima di tutto è una donna che ha combattuto per la sua sopravvivenza e quella dei suoi (pochi) cari, che si è fatta da sola, che ha avuto la pazienza di lavorare fino allo sfinimento per imparare cose che non avrebbe mai pensato di poter apprendere.”

Professionismo e stereotipi di genere
nel book influencing femminile

Da non perdere:

In mille parole – dicembre 2021

Concorso letterario

VCUC kids

Laboratori creativi per bambini

Sostieni VCUC

Crowdfunding

Iscriviti alla nostra Newsletter:

Contatti

EMAIL

info.vcuc@gmail.com

Seguici


Licenza Creative Commons
Vuoi conoscere un casino? blog di VCUC è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso https://www.vuoiconoscereuncasino.it/contatti/.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. I contenuti e le immagini sono stati utilizzati senza scopo di lucro ai soli fini divulgativi ed appartengono ai loro proprietari. Pertanto la loro pubblicazione totale o parziale non intende violare alcun copyright e non avviene a scopo di lucro. Qualora i rispettivi Autori si sentano lesi nei propri diritti, sono pregati di contattarci e in seguito provvederemo a rimuovere il materiale in questione.