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VCUC: recensione emotivamente coinvolta

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RECENSIONE: La stagione del vento di Laure Duval

L’autrice ha costruito l’intero romanzo basandosi sulla biografia di Coco Chanel e sulle numerose interviste rilasciate dalla stilista e dallo stesso Arthur Capel (seppure in alcuni casi contraddittorie). I dialoghi e l’aggiunta di alcuni personaggi di fantasia, come la cameriera Aurore, danno al lettore la percezione chiara e visiva della storia d’amore personale tra Coco e Arthur, l’ascesa al successo, nonché del contesto storico e sociale dell’Europa dagli esordi del primo conflitto mondiale fino alla seconda guerra mondiale.

Il più importante tra i personaggi di fantasia è sicuramente quello di Aurore, una ragazza uscita dal convento e assunta da Arthur come cameriera personale di Coco. La ragazza, che vive con grande imbarazzo la situazione dei due, scabrosa per quegli anni, rappresenta quel tipo di società che perdonava all’uomo condannando la donna. […]

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RECENSIONE: Loveless di Alice Oseman

[…] Il libro di per sé mi è piaciuto, la storia scorre bene, sia Georgia che gli altri personaggi si fanno apprezzare facilmente; tuttavia, mi sembra chiaro, il punto forte – il più accattivante, anche se non sempre coinvolgente – è il viaggio della protagonista alla ricerca di un’identità, alla ricerca di risposte sul proprio sé più intimo. 

Prima di leggere questo libro non avevo mai sentito parlare di asessuali-aromantici, perciò è stato molto istruttivo e interessante scoprire di più su questo argomento tramite il punto di vista Georgia. La protagonista stessa del romanzo all’inizio della storia non ha mai sentito nominare queste parole, motivo per cui è profondamente turbata quando Sunil, il presidente della Pride Society della sua scuola, gliene parla per la prima volta. Georgia fa fatica a processare le parole di Sunil, non riesce a comprenderle davvero e ad associarle a se stessa. Il percorso della giovane protagonista è lungo e doloroso, è fatto di lacrime e di nottate insonni. Finché arriva, nei capitoli conclusivi, alla comprensione e all’accettazione dei suoi sentimenti. […]

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RECENSIONE: La canzone di Achille di Madeline Miller

[…] Ne La canzone di Achille ritroviamo effettivamente tutti questi elementi, ma al tempo stesso Madeline Miller ne aggiunge molti altri, rappresentando così un Achille diverso e, per certi versi, migliore. Tutti conoscono il ruolo che Achille ha avuto durante la mitologica guerra di Troia, quasi nessuno (me compresa) è invece a conoscenza del passato di Achille ed è proprio su questo passato che l’autrice decide di concentrarsi. Per fare ciò, la Miller sceglie un punto di vista del tutto innovativo, ovvero quello di Patroclo, amico e amante del protagonista. Patroclo è stata la persona che Achille ha amato di più in tutta la sua breve vita. Quella di Patroclo e Achille è una storia di amicizia e amoredi fiducia e rispetto, di coraggio e morte. Ed è proprio questo amore che l’autrice sceglie di raccontare. La canzone di Achille non è una storia di guerra o avventura, non è nemmeno una “biografia” di Achille, ma è principalmente una storia d’amore. Una bellissima storia d’amore che spesso, purtroppo, viene lasciata in disparte. […]

Recensione

RECENSIONE: Frank-Ly in love di David Yoon

[…] Per quanto questo romanzo possa essere piuttosto semplice e scontato a livello di trama, è importante sottolineare che l’autore ha voluto trattare un tema fondamentale, soprattutto ai giorni nostri, ovvero quello dell’identità. Frank Li fin dall’inizio del libro ammette di non essere mai riuscito a definirsi con un’etichetta ben precisa. Anzi, un’etichetta ci sarebbe – ovvero quella di coreano-americano – il problema, però, è che si tratta di un’etichetta che gli è stata appiccicata addosso dagli altri e che, per giunta, non risulta essere nemmeno ben definita. Frank odia profondamente quel maledetto trattino che alla gente piace mettere tra le parole coreano e americano. Non capisce il significato di quel trattino e non capisce cosa quel trattino dovrebbe significare per lui. […]

Recensioni emergenti

RECENSIONE: Le verità di Numeesville di Simona Di Iorio e Ilaria Ferraro

Sophie Park torna dopo dieci anni a Numeesville, cittadina canadese di provincia nella quale ha trascorso la sua infanzia e la sua adolescenza.
Le autrici, fin dalle prime pagine, ci mettono a conoscenza di un’antica leggenda siksika che narra di tre sorelle che furono sempre inseparabili… finché una di loro sparì nel Black Lake, profondo e seducente lago poco fuori dal paese. La leggenda delle tre numees (sorelle, appunto) sembra inspiegabilmente legata alla realtà: Sophie, Claire e Beth, “sorelle” non di sangue ma per scelta, erano sempre state unite, indivisibili… finché Beth non sparì nel lago. Caso archiviato in breve come suicidio. Eppure la protagonista, Sophie, dieci anni dopo non è ancora convinta e, con un matrimonio fallito alle spalle, torna a Numeesville per scoprire finalmente la verità. […]

Film

RECENSIONE: The Kissing Booth 3 (Netflix)

Eccoci qui per parlare del terzo e ultimo film di The Kissing Booth, il finale tanto atteso di una delle rom-com di maggior successo di Netflix.

Come accade spesso nelle commedie per ragazzi, anche per The Kissing Booth il finale è stato piuttosto prevedibile. TKB segue gli schemi tipici del genere, a livello di trama non c’è nulla di particolarmente sorprendente, si sapeva già da un anno quale sarebbe stato il tema centrale del film, ovvero la scelta del college da parte della protagonista, Elle. Una storia già sentita mille volte, anche se in TKB troviamo una leggere variante, cioè l’ingrediente dell’amicizia. Di solito la protagonista si ritrova sempre davanti a un bivio: andare nello stesso college del fidanzato oppure frequentare l’università dei suoi sogni? Per Elle c’è una terza strada possibile, cioè mantenere la promessa fatta al suo migliore amico anni prima: andare insieme a Berkely. […]

Recensione emergenti

RECENSIONE: Morte agli infedeli di Francesco Mario Passaro

Napoli, in un futuro prossimo. L’azione comincia fin da subito: siamo al ristorante, e il cardinale e il suo addetto stampa siedono a tavola e fanno conversazione in tutta tranquillità, mentre leggono i quotidiani del giorno. Sua eminenza è molto allarmato a causa di un articolo sul terrorismo jihadista: scambia qualche battuta preoccupata con il suo collaboratore, che cerca di minimizzare. Una donna in abito nero riconosce l’alto prelato e gli chiede di scattare un selfie insieme a lui: “Posso pubblicarlo su Facebook?” domanda timidamente, per poi allontanarsi e lasciare i due commensali al loro fragrante piatto di pasta al sugo. Ma i timori del cardinale si riveleranno profetici: dopo la prima forchettata, l’alto prelato cade a terra sentendosi soffocare, e a nulla vale il pronto intervento di un medico presente in sala… […]

Recensione emergenti

RECENSIONE: The Ghostwriter di Manuela Chiarottino

[…] Bram Holmes ha quasi tutto ciò che un uomo potrebbe desiderare nella vita: soldi, fama, successo, donne. Tutto va a gonfie vele. Finché il suo elicottero non precipita e lui, a causa dell’incidente, perde la vista. In questo stato lo incontra – tramite un sotterfugio a dir poco spassoso – Susan, un’aspirante giornalista sportiva costretta dal suo capo a reperire un super scoop sul milionario più famoso d’America. Susan è l’esatto contrario di tutte le donne che Mr Holmes è abituato a frequentare (e richiedere…): è una ragazza semplice, pulita, acqua e sapone, che vorrebbe solo realizzare il proprio sogno lavorativo in modo onesto. Purtroppo lo sviluppo delle vicende iniziali rende il suo compito sempre più complesso, e strani intrighi e misteriosi attentati la costringono a passare alcuni giorni chiusa in una casa sperduta in mezzo ai boschi in compagnia del solo Bram Holmes. Il quale, tra l’altro, è convinto che lei sia una escort (ma per scoprire l’origine di questa copertura dovete leggere il libro). […]

Evento

REVIEW PARTY: Guida turistica per sognatori di Alessandro Ricci

Guida turistica per sognatori è una raccolta di racconti dedicata alle avventure del famoso esploratore Eugene De Lollis, ormai misteriosamente scomparso da tempo. Il libro inizia con il maggiordomo del celebre esploratore che ritrova il diario del suo padrone e decide così di raccontarci alcune tra le sue più strepitose avventure. Quello di Alessandro Ricci è un libro dedicato soprattutto alla natura e al mondo animale, infatti in ogni capitolo l’autore, parlandoci dei viaggi dell’esploratore, inventa brevi storie piuttosto fantasiose per rispondere a varie domande riguardanti alcune specie di animali: perché gli elefanti hanno paura dei topolini? perché i pinguini non volano? perché le rondini inseguono la primavera?  […]

Recensioni emergenti

RECENSIONE: Mind the gap di Luisa Multinu

[…] Ida mi ha fatto soffrire insieme a lei, perché lei possiede la meravigliosa incoscienza della gioventù, ma io temo che a volte l’ostinazione non basti: l’ottimismo a tutti i costi, quello secondo il quale se si desidera qualcosa e lo si persegue con tutte le proprie forze, prima o poi lo si ottiene, è ingannevole. È necessario impegnarsi al massimo nel perseguire i propri obbiettivi, certo, ma anche essere pronti ad accettare l’insuccesso, e rivolgere il proprio sguardo altrove senza accollarci colpe che non abbiamo; come nello sport, si può uscire dal campo sconfitti ma a testa alta, nella consapevolezza di “avere dato tutto”, con determinazione e lealtà: perché a volte il mondo sa essere ostile e garanzie non ne esistono, nemmeno per la persona più titolata, nemmeno per quella più disposta a lavorare senza risparmiarsi, come Ida. […]

Recensione

RECENSIONE: The Last Hours – La catena di ferro di Cassandra Clare

La catena di ferro è il secondo capitolo della trilogia The Last Hours, la nuova serie di Cassandra Clare incentrata sulla storia di Cordelia Carstairs, James e Lucie Herondale. Se già avevo adorato il primo libro della trilogia, La catena d’oro, questo secondo romanzo l’ho amato ancora di più.

Il primo punto forte di The Last Hours è sicuramente l’ambientazione, senza ombra di dubbio la Londra di inizio ‘900 diffonde un fascino straordinario: carrozze, abiti elegantissimi e variopinti, balli e feste in sontuose sale… La Clare ha prestato moltissima attenzione a ogni singolo dettaglio relativo all’ambientazione e devo dire che è stata magistrale nel ricreare atmosfere incantate. […]

Recensione

RECENSIONE: Le rivali di Paola Calvetti

[…] In questo libro non si parla in alcun modo di solidarietà femminile, anzi, si mettono in luce anni di lotte, pettegolezzi cattivi, insulti, odio soffiato e sputato contro l’avversaria per eccellenza. La nemesi. Queste dieci storie – che poi, appunto, sono cinque – e queste dieci donne – che poi, appunto, sono cinque figure allo specchio – sono accomunate da un sentimento di disprezzo e dalla paura di perdere il proprio piedistallo. Tutte le protagoniste sono eccezionali, e spesso anche eccezionalmente narcisiste, vanitose, incapaci di accettare la sconfitta. Ma non è proprio questo atteggiamento, in fondo, che ha permesso loro di diventare delle celebrità e di riaffermare negli anni il loro valore? Insomma, questo libro getta una nuova prospettiva sul successo e sulla strada per arrivarci e mantenerlo: la cooperazione è bella, ma la rivalità è molto più interessante (e forse più produttiva – almeno dal punto di vista delle protagoniste…). […]

Classici

RECENSIONE: Lettres persanes di Montesquieu

[…] I due stranieri sono Rica e Usbek: giovane, scherzoso e curioso del mondo il primo; più adulto e contraddittorio il secondo. I due si trovano immersi nell’universo parigino del tempo, con uno spazio e una società completamente diversi dalle loro origini. Se la diversità sembra divertire molto Rica, Usbek ne rimane invece turbato. Personalmente ho preferito di gran lunga Rica come guida tra le pagine, tra le usanze e i costumi europei, perché le sua considerazioni sulla Francia e sui francesi sono spesso ironiche, allegre, prende in giro gli abitanti del Paese con un sorrisone sulle labbra; non risparmia commenti pungenti o stupefatti, ma il suo tono pare sempre giocoso, non violento. Usbek, al contrario, incarna una forma di “egocentrismo” mascherato da cosmopolitismo di facciata […]

Serie tv + attualità

Polizia e razzismo: Chicago PD e Law & Order SVU

[…] Una serie di lunghe peripezie sono l’occasione perfetta per portare alla nostra attenzione tanti timori e tanta rabbia che i personaggi – e gli stessi spettatori americani, suppongo – si tenevano dentro: Ruzek può in qualche modo prendersi parte della colpa delle azioni di poliziotti bianchi e razzisti solo perché è bianco? La comunità nera può ritenere qualunque poliziotto bianco almeno in parte responsabile? E sono tutti razzisti? E uno come Rusek – che, lo sa pure Atwater, poco ma sicuro non è razzista nemmeno un po’ – cosa dovrebbe fare per stare nel giusto? La colpa dei padri ricade sui figli? (O, in questo caso, forse è meglio dire: la colpa della nostra comunità ricade su ognuno di noi?). L’accesa discussione tra i due amici – Adam e Kevin – è sconvolgente al punto giusto, struggente, vera. […]

Film

RECENSIONE: Words on Bathroom Walls (Quello che tu non vedi)

[…] La componente vincente del film è sicuramente l’attore protagonista, Charlie Plummer, che riesce a raccontare ogni emozioni di Adam alla perfezione: è un personaggio sofferente, non ancora completamente disilluso, con tratti di speranza combinati con rabbia adolescenziale amplificata dalla schizofrenia; vuole sembrare normale ed essere accettato ma teme al contempo di perdere una parte di sé. Ho apprezzato molto il tentativo di rappresentare il conflitto provocato dal desiderio di “essere come gli altri” – che in questo caso vuol anche dire “stare bene” e “tenere se stesso e gli altri al sicuro”, non è certo solo una questione di conformismo, anzi – con la paura di dover cancellare tratti della propria identità, di dover abbandonare i propri sogni. […]

Recensione

RECENSIONE: Elena di Sparta di Loreta Minutilli

[…] Il senso di questo libro sta tutto in una parola: raccontare. Perché raccontare permette di dare ordine agli eventi, di spiegarli, di organizzarli, di capire il mondo. Una corrente della semiotica sostiene che la nostra mente sia caratterizzata da un forte bisogno narrativo che permea ogni istante della nostra vita: esperiamo tutto come se fossimo in un racconto, solo così – come sequenza di eventi narrati, come sequenza di prima, poi, dopo, infine, allora… – possiamo comprendere, ricordare, riferire. Se non sapessimo narrare forse nemmeno sapremmo pensare, né tantomeno comunicare. […]
Ma per narrare una storia serve qualcuno che l’ascolti, ed Elena non ha nessuno disposto ad ascoltarla.  […]

Recensione

RECENSIONE: Terapia di coppia per amanti di Diego De Silva

[…] Superficialmente Terapia di coppia per amanti può apparire come un piacevole ma leggero romanzo da divorare in poche ore (ed in effetti si fa divorare in poche ore); tuttavia, dedicando un po’ più di attenzione alle pagine di Diego De Silva, si possono scorgere prospettive interessanti sulle relazioni di coppia: cosa significare davvero essere amanti? È tutta una questione di scopate? È possibile separare sesso e sentimenti in due compartimenti stagni? Quando passi tanto tempo con una persona, parli, ti racconti, ti confidi, condividi momenti ed emozioni… non è che a un certo punto smetti di scopare e inizi a fare l’amore? 
Vi invito a leggere Terapia di coppia per amanti per scoprirlo.

Serie TV

BRIDGERTON: tra cast multietnico, patriarcato e un romanzo di bassa qualità

“Un altro tema che vorrei portare alla vostra attenzione è il controllo del corpo femminile che pervade le culture patriarcali. […] Certamente il patriarcato si fa ben vedere già da questa semplice premessa… Tuttavia credo che Bridgerton riesca a mettere ben in luce anche un’altra componente della cultura patriarcale, vale a dire come l’ignoranza intorno a tutte le pratiche sessuali, affettive, di relazione con il proprio e altrui corpo – ignoranza in cui le donne per secoli sono state costrittivamente tenute – si traduca nell’impossibilità di prendere decisioni autonome, di decidere per se stesse. Le donne sono state, in breve, in totale balia delle decisioni di uomini, anche per quello che di più “nostro” pensiamo di avere, ovvero il corpo.”

English

REVIEW: History is all you left me by Adam Silvera

“Theo McIntyre is the sun that lights up everyone’s life: he’s smart and imaginative, he’s gentle and he always tries to be nice. He’s a very talented boy who has a bright future ahead of him… Until it gets dark and Theo doesn’t exist anymore. Here we start reading, at this point of the story: Theo is dead and Griffin, his best friend and also ex boyfriend, is in deep grief and doesn’t really know if he could bear going to his love’s funeral.
[…]
As always, Adam Silvera deals with a delicate topic, but one which needs to be faced: in this case, it’s death. Or, better said, what death leaves behind, that is to say grief and pain.”

Classici

RECENSIONE: Niebla di Miguel de Unamuno

Niebla è un romanzo strano – particolare nei modi, nella trama, nei personaggi, nei dialoghi e nella conclusione – ma anche molto piacevole da leggere: Augusto è un personaggio che affascina, che nella sua passività e successiva drammaticità cattura il lettore (un po’ come Zeno Cosini, almeno a mio parere…); la voce di Unamuno poi, che parla attraverso i suoi personaggi, arricchisce il tutto con numerose domande esistenziali, alle quali il lettore è invitato a cercare una risposta… che forse, però, non troverà mai.”

Recensione

RECENSIONE: Circe di Madeline Miller

“Nonostante tutte le difficoltà che ha dovuto affrontare, Circe si è sempre rialzata e ha sempre tirato fuori un coraggio da leonessa anche nei momenti più ardui e contro gli avversari più temibili. La figlia di Elios è stata denigrata, abbandonata, chiamata sciocca e inutile, violentata nel corpo e nell’animo, eppure non si mai lasciata andare. È una titana, è figlia del Sole, ma prima di tutto è una donna che ha combattuto per la sua sopravvivenza e quella dei suoi (pochi) cari, che si è fatta da sola, che ha avuto la pazienza di lavorare fino allo sfinimento per imparare cose che non avrebbe mai pensato di poter apprendere.”

Professionismo e stereotipi di genere
nel book influencing femminile

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