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RECENSIONE: La figlia italiana di Adelaide J. Pellitteri

Simona è sola al mondo. Completamente sola. Certo, ha una migliore amica, una zia e dei cugini, qualche collega… ma da quando i suoi genitori si sono separati anni addietro lei è rimasta completamente sola, emotivamente sola. Il padre è sparito e la madre è diventata un fantasma; poi sono morti entrambi. Ne La figlia italiana Adelaide Pellitteri prova a raccontarci il senso di profondo abbandono vissuto della protagonistaLa storia narrata è – a mio parere – non proprio straziante, ma sicuramente intensa. Simona alterna momenti di apatia con altri di profonda sofferenza e trascina il lettore nel turbinio di eventi che la coinvolge (e le sconvolge l’esistenza sempre più…). La sua vita si è spezzata quando si è spezzata la sua famiglia e lei non è mai riuscita a superare lo stato di bambina abbandonata. La ferita per lei è troppo profonda, e in fondo in tutti questi anni ha continuato a sanguinare, trascinandola sempre più giù, in una sopravvivenza senza colori. Le prime pagine sono tutte dedicate a lei, per aiutarci a comprenderla meglio ed entrare in sintonia con il suo punto di vista. […]

cover La legge dei lupi, libro di Leigh Bardugo
Review party

RECENSIONE: La legge dei lupi di Leigh Bardugo

[…] Senza rivelare altro, vorrei però rimarcare la ricchezza e la precisione con cui il mondo del Grishaverse è costruito, cosa di cui già ci eravamo accorti nei precedenti capitoli della saga ma che in questi due volumi continua incredibilmente a espandersi in modo coerente e con ricchezza di dettagli, evitando così di annoiare, un rischio in cui incorrono talvolta le saghe troppo lunghe.
Uno dei dettagli che amo di questo universo è la naturalezza con cui l’autrice ingloba nella trama personaggi di diverso orientamento sessuale ma anche disabili senza che queste loro caratteristiche debbano essere “giustificate” dalla parte che interpretano nella trama (e che trama!). Ugualmente interessante è la presenza delle diverse etnie, che benché collocate in un mondo fantastico si richiamano a quelle che esistono nel nostro mondo: arricchiscono l’intreccio di sfumature e ci danno l’occasione di riflettere sulla nostra realtà; ma di questo ho già accennato nella recensione de Il Re delle Cicatrici (la trovate QUI). […]

Recensione emergenti

RECENSIONE: #lovetutorial di Teresa Capezzuto

[…] Leggere questo libro è stata davvero un’esperienza nuova: la narrazione è molto fluida e fantasiosa, il protagonista si muove con disinvoltura nel suo viaggio alla riscoperta dei suoi protagonisti e dell’amore in tutte le sue forme come volando nello spazio (o forse bisognerebbe dire nel cyberspazio) senza preoccuparsi troppo delle coordinate spazio-temporali, cosa che all’inizio mi ha spiazzata ma che poi mi ha proiettata proprio nella realtà virtuale che noi tutti sperimentiamo navigando nel web, quando passiamo da un articolo di attualità a un blog di cinema o a un tutorial per riparare la tastiera del pc, una sensazione curiosa e che offre infiniti spazi alla creatività. […]

Recensione emergenti

RECENSIONE: I vestiti che non metti più di Luca Murano

Frammenti di storie e tensione a frammenticosì potrei descrivere I vestiti che non metti più, una raccolta di racconti firmata dall’autore Luca Murano.
Frammenti di storie perché ogni racconto cambia personaggi, ambientazione e in parte anche mood: abbiamo squarci di quotidianità, relazioni amorose finite male, conversazioni telefoniche surreali, gatti nei frigoriferi e molto altro ancora… Ogni racconto trasporta con pochissime parole il lettore in un mondo diverso dal precedente, rendendo subito facile l’identificazione con il protagonista (che a volte è anche narratore) – nonostante la continua variazione di quest’ultimo. Le voci sono quasi tutte maschili, ma non considero la scarsità di punti di vista femminili come una mancanza, anzi… i personaggi creati dall’autore sono estremamente efficaci così come sono. […]

Recensione emergenti

RECENSIONE: Il mare di Wuh di Alessandro Gnani

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Inizio subito dicendo che dove c’è distopia, c’è un Emme speranzoso. 
Ho sempre trovato che l’estremo letterario sia uno strumento molto potente per parlare di qualcosa, portare verso l’estremo permette di far emergere con forza le contraddizioni, gli eccessi e gli errori; in questo senso una distopia, enfatizzando un aspetto di una realtà politica e/o sociale, ci permette di cogliere meglio ciò che la caratterizza e di comprenderla nei suoi limiti. In questo testo la distopia (apparentemente utopica) funziona molto bene e l’autore è stato (estremamente) capace di costruire al suo interno un sistema politico e di funzionamento sociale credibile, ben articolato e ben strutturato.

A me piace chiamarla noia. Coccolati dai cuscini dell’agiatezza, viviamo da sempre un’epoca di letargo politico, mio caro amico, un’epoca che trovo estremamente noiosa, tant’è perfetta.

[…]

Recensione

RECENSIONE: Americanah di Chimamanda Ngozi Adichie

Americanah è il nome con cui viene chiamata una persona nigeriana che torna a casa dopo aver passato del tempo in America, assimilando la lingua, le tradizioni e le abitudini degli Americani. Questo è il modo con cui Ifemelu ha paura di essere etichettata quando decide di tornare in patria dopo anni passati negli USA. Ifemelu, terminato il liceo, si era infatti trasferita a studiare in America, in cerca di un’istruzione e di una vita migliori. Ma torniamo indietro, partiamo dal principio: dal suo viaggio in America.

Nel romanzo, capitolo dopo capitolo, abbiamo la possibilità di accompagnare Ifemelu in un percorso che si dimostra pieno di sorprese, purtroppo non sempre positive. Ben presto la ragazza si rende conto che l’America non è propriamente il paese della cuccagna… soprattutto se la tua pelle non è di colore bianco. […]

bestiario sentimentale, raccolta racconti, autunno
Recensione

RECENSIONE: Bestiario sentimentale di Guadalupe Nettel

Questa breve raccolta di racconti è davvero breve: l’intero libro potrebbe essere letto in un paio d’ore. E vista la forte capacità ipnotica di ogni racconto, non mi meraviglierei se qualche lettore o lettrice decidesse di divorare tutte le pagine in un colpo solo. Tuttavia questo non è stato l’approccio adottato dalla sottoscritta (principalmente per mancanza di tempo: non ho avuto un mezzo pomeriggio da dedicare interamente a Bestiario sentimentale) e non ho ancora ben definito se il mio centellinare le pagine mi abbia portata ad apprezzare di più o di meno questi racconti. Poco ma sicuro mi sono piaciuti, e tanto.
Il primo racconto, La vita matrimoniale dei pesci rossiè struggente nella sua atmosfera rassegnata, disperato nella passiva accettazione degli eventi; contiene inoltre il parallelismo con il mondo animale che ho preferito. […]

i remember di joe brainard, ricordi di infanzia, bosco
Recensione su Instagram

RECENSIONE: I remember di Joe Brainard

[…]  Stagioni, bambini, giocattoli, adulti, scuola, adolescenza, parenti e sconosciuti, gioie, paure, figure indefinite e colori nitidissimi: ecco i ricordi di vita di Joe Brainard – frammentati, raccattati, riportati alla rinfusa. In I remember non c’è nessun ordine cronologico, nessun nesso causale, solo ricordi riportati così, come vengono in mente. Pur non avendo trama, pur non avendo personaggi (fatta eccezione per il narratore, che però non si palesa mai per davvero), questo libro è davvero in grado di far viaggiare il lettore. Io sono di un’altra epoca rispetto all’autore (lui era già morto quando io sono nata), eppure ho trovato tanti attimi e tante emozioni in comune con lui, ho ritrovato tratti di me nella sua infanzia.

Insomma, lettura appassionante, per niente impegnativa, incredibilmente nostalgica. Un memoir da gustare con calma. […]

English review

REVIEW: Today, tonight, tomorrow by Rachel Lynn Solomon

Today, Tonight, Tomorrow is a simple and quite predictable romance, but I have to say that I really enjoyed it. It had been a while since I had last read a good love story, so I was happy and satisfied when I finished Rachel Lynn Solomon’s novel.

The story focuses on Rowan’s and Neil’s last days of high school. Rowan Roth and Neil McNair have always been rivals since freshmen year, both of them have always tried to be the best and beat the other one in things like test scores and student council elections. They hate each other, they have no interests in common and they speak two different languages… or, at least, this is what they think. The reality is that they don’t actually know anything about each other, because they have never allowed themselves to see the other one as something different than an enemy. […]

Cultura e società

Il Diario di Anna Frank è un falso? Faurisson dice di sì.

Le camere a gas non sono mai esistite; sei milioni di ebrei non sono mai morti – sono solo emigrati; il Diario di Anna Frank è un falso; l’Olocausto è un’invenzione dei sionisti. Queste sono alcune delle posizioni sostenute dagli autori “revisionisti” – come si descrivono loro – della Shoah. Per il resto del mondo sono semplicemente dei negazionisti (un po’ complottisti, perché dove c’è negazione il ricorso al complotto si rivela sempre necessario). Quest’anno per la Giornata della Memoria ho deciso di preparare un articolo un po’ diverso dal solito: non parleremo infatti di un romanzo a tema, bensì di un saggio – L’irritante questione delle camere a gas di Valentina Pisanty […]

English

REVIEW: Autoboyography di Christina Lauren

[…] This novel deals with some delicate themes, which are almost inseparable: teen age, sexuality, family and religion.
Teenagers live a very difficult age, a period of self-discovery and choices, a time in which they build relationships and their future. Tanner can’t be the real himself, he has to hide, to lie low; otherwise Mormons would look at him like he is an alien. Because he’s different and doesn’t fit into their perfect world: gay people are not in God’s plan.
Sebastian knows this very well; nevertheless he can’t forget Tanner’s eyes, his look burned his skin and left a permanent sign. […]

Recensione

RECENSIONE: Maledetta sfortuna di Carlotta Vagnoli

Premessa: questa recensione esprime un giudizio sul libro in questione, non sull’autrice né sul suo lavoro più ampio.
Detto ciò, ora vado dritta al punto: secondo me questo libro non è all’altezza delle potenzialità e delle competenze che Carlotta Vagnoli ha manifestato in diverse altre occasioni. Io infatti seguo l’autrice su Instagram e apprezzo sempre molto le storie che dedica all’analisi di specifici casi (precise e potenti sono state, per esempio, le storie sul caso Genovese), nonché le caption dei suoi post o gli articoli (scritti da lei) che a volte condivide. La sua voce di solito è tagliente, nel senso che sa proprio aprire un varco di luce e conoscenza sugli stereotipi di genere, sul linguaggio sessista, sulla rape culture e su tutti i temi che affronta. La sua voce è forte, ma anche arrabbiata ed emotiva. E, personalmente, credo che la passione che mette nel raccontare e spiegare sia una delle sue armi vincenti. Purtroppo in questo libro non ho ritrovato la stessa energia impattante, lo stesso stile personale, la stessa forza espressiva. […]

Recensione

REVIEW PARTY: Dress Code Rosso Sangue di Marina Di Guardo

Un cane sfugge al suo padrone durante una passeggiata nella periferia milanese. Il padrone lo insegue e si ritrova in una vecchia cascina abbandonata, dove i due fanno una macabra scoperta: un cadavere nudo, un uomo ucciso a coltellate e marchiato con una croce sul petto. Intorno al corpo… candele rosse, drappi neri e incenso: che si tratti di un sacrificio a Satana?

Dopo questa breve, agghiacciante introduzione, la scena si sposta e noi lettori facciamo la conoscenza della protagonista di questa storia, Cecilia, una giovane intraprendente e appassionata di moda che lavora nello showroom milanese di Franco Sartori, un affermato stilista… che ben presto si scopre essere proprio il cadavere appena ritrovato.
Partono le indagini e il mistero si infittisce pagina dopo pagina, man mano che si sommano gli omicidi e i loschi segreti del microcosmo della moda milanese.  […]

Società

Fenomeno TOKENISMO: quando la politica usa i giovani come fantocci

[…] Nello stesso periodo ho, invece, visto i candidati delle altre liste in corsa per il mio comune (ma anche per altri paesi) e ho notato diversi nomi di giovani (e giovanissimi) che conoscevo. Ragazzi e ragazze che però non si erano mai attivati precedentemente per questioni politiche né sociali o civili. Addirittura ragazzi che, pur essendo in lista, non si sono mai pronunciati su alcun argomento perfino durante la stessa campagna elettorale. Insomma, sono stati dei fantasmi, nulla più di un nome su un foglio. Devo ammettere di aver apprezzato che la mia lista, dopo il mio rifiuto, non si sia messa disperatamente a cercare un “gggiovane” con cui sostituirmi, perché ai ragazzi e alle ragazze la politica deve dare spazio, ma non deve trasformarli in simboliche belle statuine da spendere solo in campagna elettorale… E dopo questa mia breve introduzione, passo la palla a Emme, che oggi vi spiega il fenomeno del tokenismo. […]

Recensione

RECENSIONE: L’amante giapponese di Isabel Allende

Isabel Allende è sempre molto brava a creare donne dai tratti indimenticabili e anche in questa occasione non ha deluso: Alma Belasco è tutto tranne che banale. Ormai ottantenne, si è ritirata a vivere a Lark House, una dimora per la terza età dove però non ha rinunciato a esprimere la personalità indipendente che l’ha caratterizzata per tutta la vita.
Noi lettori abbiamo accesso alla sua storia grazie a Irina Bazil, una ragazza moldava che inizia a lavorare presso la struttura e che presto entra nelle grazie dell’anziana matriarca dei ricchi Belasco. Irina e il nipote di Alma, Seth Belasco, sono incuriositi dalle sue stravaganze e decidono perciò di provare a mettere insieme – grazie a racconti e documenti – il passato della protagonista. […]

Recensione

RECENSIONE: Loveless di Alice Oseman

[…] Il libro di per sé mi è piaciuto, la storia scorre bene, sia Georgia che gli altri personaggi si fanno apprezzare facilmente; tuttavia, mi sembra chiaro, il punto forte – il più accattivante, anche se non sempre coinvolgente – è il viaggio della protagonista alla ricerca di un’identità, alla ricerca di risposte sul proprio sé più intimo. 

Prima di leggere questo libro non avevo mai sentito parlare di asessuali-aromantici, perciò è stato molto istruttivo e interessante scoprire di più su questo argomento tramite il punto di vista Georgia. La protagonista stessa del romanzo all’inizio della storia non ha mai sentito nominare queste parole, motivo per cui è profondamente turbata quando Sunil, il presidente della Pride Society della sua scuola, gliene parla per la prima volta. Georgia fa fatica a processare le parole di Sunil, non riesce a comprenderle davvero e ad associarle a se stessa. Il percorso della giovane protagonista è lungo e doloroso, è fatto di lacrime e di nottate insonni. Finché arriva, nei capitoli conclusivi, alla comprensione e all’accettazione dei suoi sentimenti. […]

Recensione

RECENSIONE: Frank-Ly in love di David Yoon

[…] Per quanto questo romanzo possa essere piuttosto semplice e scontato a livello di trama, è importante sottolineare che l’autore ha voluto trattare un tema fondamentale, soprattutto ai giorni nostri, ovvero quello dell’identità. Frank Li fin dall’inizio del libro ammette di non essere mai riuscito a definirsi con un’etichetta ben precisa. Anzi, un’etichetta ci sarebbe – ovvero quella di coreano-americano – il problema, però, è che si tratta di un’etichetta che gli è stata appiccicata addosso dagli altri e che, per giunta, non risulta essere nemmeno ben definita. Frank odia profondamente quel maledetto trattino che alla gente piace mettere tra le parole coreano e americano. Non capisce il significato di quel trattino e non capisce cosa quel trattino dovrebbe significare per lui. […]

Evento

REVIEW PARTY: Guida turistica per sognatori di Alessandro Ricci

Guida turistica per sognatori è una raccolta di racconti dedicata alle avventure del famoso esploratore Eugene De Lollis, ormai misteriosamente scomparso da tempo. Il libro inizia con il maggiordomo del celebre esploratore che ritrova il diario del suo padrone e decide così di raccontarci alcune tra le sue più strepitose avventure. Quello di Alessandro Ricci è un libro dedicato soprattutto alla natura e al mondo animale, infatti in ogni capitolo l’autore, parlandoci dei viaggi dell’esploratore, inventa brevi storie piuttosto fantasiose per rispondere a varie domande riguardanti alcune specie di animali: perché gli elefanti hanno paura dei topolini? perché i pinguini non volano? perché le rondini inseguono la primavera?  […]

Recensione

RECENSIONE: The Last Hours – La catena di ferro di Cassandra Clare

La catena di ferro è il secondo capitolo della trilogia The Last Hours, la nuova serie di Cassandra Clare incentrata sulla storia di Cordelia Carstairs, James e Lucie Herondale. Se già avevo adorato il primo libro della trilogia, La catena d’oro, questo secondo romanzo l’ho amato ancora di più.

Il primo punto forte di The Last Hours è sicuramente l’ambientazione, senza ombra di dubbio la Londra di inizio ‘900 diffonde un fascino straordinario: carrozze, abiti elegantissimi e variopinti, balli e feste in sontuose sale… La Clare ha prestato moltissima attenzione a ogni singolo dettaglio relativo all’ambientazione e devo dire che è stata magistrale nel ricreare atmosfere incantate. […]

Recensione

RECENSIONE: Le rivali di Paola Calvetti

[…] In questo libro non si parla in alcun modo di solidarietà femminile, anzi, si mettono in luce anni di lotte, pettegolezzi cattivi, insulti, odio soffiato e sputato contro l’avversaria per eccellenza. La nemesi. Queste dieci storie – che poi, appunto, sono cinque – e queste dieci donne – che poi, appunto, sono cinque figure allo specchio – sono accomunate da un sentimento di disprezzo e dalla paura di perdere il proprio piedistallo. Tutte le protagoniste sono eccezionali, e spesso anche eccezionalmente narcisiste, vanitose, incapaci di accettare la sconfitta. Ma non è proprio questo atteggiamento, in fondo, che ha permesso loro di diventare delle celebrità e di riaffermare negli anni il loro valore? Insomma, questo libro getta una nuova prospettiva sul successo e sulla strada per arrivarci e mantenerlo: la cooperazione è bella, ma la rivalità è molto più interessante (e forse più produttiva – almeno dal punto di vista delle protagoniste…). […]

Serie tv + attualità

Polizia e razzismo: Chicago PD e Law & Order SVU

[…] Una serie di lunghe peripezie sono l’occasione perfetta per portare alla nostra attenzione tanti timori e tanta rabbia che i personaggi – e gli stessi spettatori americani, suppongo – si tenevano dentro: Ruzek può in qualche modo prendersi parte della colpa delle azioni di poliziotti bianchi e razzisti solo perché è bianco? La comunità nera può ritenere qualunque poliziotto bianco almeno in parte responsabile? E sono tutti razzisti? E uno come Rusek – che, lo sa pure Atwater, poco ma sicuro non è razzista nemmeno un po’ – cosa dovrebbe fare per stare nel giusto? La colpa dei padri ricade sui figli? (O, in questo caso, forse è meglio dire: la colpa della nostra comunità ricade su ognuno di noi?). L’accesa discussione tra i due amici – Adam e Kevin – è sconvolgente al punto giusto, struggente, vera. […]

Recensione

RECENSIONE: Elena di Sparta di Loreta Minutilli

[…] Il senso di questo libro sta tutto in una parola: raccontare. Perché raccontare permette di dare ordine agli eventi, di spiegarli, di organizzarli, di capire il mondo. Una corrente della semiotica sostiene che la nostra mente sia caratterizzata da un forte bisogno narrativo che permea ogni istante della nostra vita: esperiamo tutto come se fossimo in un racconto, solo così – come sequenza di eventi narrati, come sequenza di prima, poi, dopo, infine, allora… – possiamo comprendere, ricordare, riferire. Se non sapessimo narrare forse nemmeno sapremmo pensare, né tantomeno comunicare. […]
Ma per narrare una storia serve qualcuno che l’ascolti, ed Elena non ha nessuno disposto ad ascoltarla.  […]

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RECENSIONE: Terapia di coppia per amanti di Diego De Silva

[…] Superficialmente Terapia di coppia per amanti può apparire come un piacevole ma leggero romanzo da divorare in poche ore (ed in effetti si fa divorare in poche ore); tuttavia, dedicando un po’ più di attenzione alle pagine di Diego De Silva, si possono scorgere prospettive interessanti sulle relazioni di coppia: cosa significare davvero essere amanti? È tutta una questione di scopate? È possibile separare sesso e sentimenti in due compartimenti stagni? Quando passi tanto tempo con una persona, parli, ti racconti, ti confidi, condividi momenti ed emozioni… non è che a un certo punto smetti di scopare e inizi a fare l’amore? 
Vi invito a leggere Terapia di coppia per amanti per scoprirlo.

Recensione

RECENSIONE: Circe di Madeline Miller

“Nonostante tutte le difficoltà che ha dovuto affrontare, Circe si è sempre rialzata e ha sempre tirato fuori un coraggio da leonessa anche nei momenti più ardui e contro gli avversari più temibili. La figlia di Elios è stata denigrata, abbandonata, chiamata sciocca e inutile, violentata nel corpo e nell’animo, eppure non si mai lasciata andare. È una titana, è figlia del Sole, ma prima di tutto è una donna che ha combattuto per la sua sopravvivenza e quella dei suoi (pochi) cari, che si è fatta da sola, che ha avuto la pazienza di lavorare fino allo sfinimento per imparare cose che non avrebbe mai pensato di poter apprendere.”

Professionismo e stereotipi di genere
nel book influencing femminile

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In mille parole – aprile 2022

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