FILTER BUBBLE EFFECT: gli effetti della personalizzazione online

La “bolla di filtraggio” è il risultato del sistema di personalizzazione dei risultati di ricerche su siti che registrano la storia del comportamento dell’utente. Questi siti sono in grado di utilizzare informazioni sull’utente (come posizione, click precedenti, ricerche passate) per scegliere selettivamente, tra tutte le risposte, quelle che vorrà vedere l’utente stesso. L’effetto è di escluderlo da informazioni che sono in contrasto con il suo punto di vista, isolandolo in tal modo nella sua bolla culturale o ideologica. Esempi importanti sono la ricerca personalizzata di Google e le notizie personalizzate di Facebook. Il termine è stato coniato dall’attivista internet Eli Pariser nel suo libro “The Filter Bubble: What the Internet Is Hiding from You”, secondo cui gli utenti vengono esposti di meno a punti di vista conflittuali e sono isolati intellettualmente nella propria bolla di informazioni.

Dopo questa spiegazione introduttiva, per cui ringrazio Wikipedia, vorrei illustrarvi in breve modalità e conseguenze di questo sistema.

NEWSMAKING: il mito dell’obiettivà giornalistica

Oggi parleremo di newsmaking, ovvero dei processi di produzione delle “notizie“, e cercheremo di capire come nulla di ciò che leggiamo/vediamo/sentiamo sia mai neutro e neutrale.

L’intero percorso di una notizia, dalla raccolta alla presentazione, è sottoposto a una distorsione involontaria (il cosiddetto unwitting bias), causata dalle routine interne alle organizzazioni dei media e dalle linee editoriali-politiche delle varie testate. [...]

ANTI-ABORTION LAW IN ALABAMA

Martedì 14 maggio 2019, il Senato dell’Alabama ha approvato, con 25 voti favorevoli e 6 contrari, un progetto di legge che uccide completamente il diritto di scelta di una donna: no all’aborto. In ogni caso. O meglio, con una sola eccezione, ovvero quando la vita della madre è a rischio (e ci mancherebbe altro!). Ci tengo a farvi notare che l’aborto non è consentito nemmeno in caso di stupro.
Qual è la pena prevista per i dottori che trasgrediranno la legge? Potrebbero scontare fino a 99 anni di carcere. Insomma, una pena potenzialmente ben superiore a quella inflitta allo stesso stupratore.

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