RECENSIONE: Dietland di Sarai Walker

TITOLO: Dietland
AUTRICE: Sarai Walker
EDITORE: Mondadori 
PAGINE: 384

TRAMA (di Adelaide):
Alicia “Plum” Kettle pesa centoquaranta chili. Fin da ragazzina ha subito derisione ed emarginazione, alla fine – nella speranza di passare inosservata – ha imparato a “nascondersi” dentro abiti neri. Da lunghi anni sopravvive al suo malessere usando l’Y… una medicina che l’aiuta a sopportare le provocazioni, la maleducazione, le insulse spiritosaggini che la gente le riserva.
Lavora per un giornale rispondendo alla posta di adolescenti alle prese con i problemi dell’età: un seno asimmetrico, la tendenza all’autolesionismo… Il sogno di Plum è dimagrire e poter liberare, finalmente, Alicia, la donna magra che vive dentro di lei. Solo così potrà vivere la sua vita reale, fatta magari anche di matrimonio e figli. Nell’attesa, per Alica comincia a comprare abitini che Plum non potrebbe mai indossare. A dimagrire ci prova da sempre, in tutti i modi, perseguitata da una fame insaziabile, ad ogni boccone fa la conta delle calorie. Adesso si è aggrappata all’ultima speranza: sottoporsi a un intervento che le restringerà lo stomaco. È questo il suo unico obiettivo, eppure la vita ha in serbo per lei stravolgimenti che mai avrebbe potuto prevedere.  Incontri inattesi le cambieranno l’esistenza.
Intanto, l’America è scossa da una serie di omicidi raccapriccianti e inspiegabili, tra le vittime anche una porno-star.

RECENSIONE

Dietland è uno di quei libri che io definisco a tema universale, nel senso che, così come è dedicato alle donne fuori peso e fuori forma, può essere “adottato” da chiunque non ami il proprio corpo: i troppo magri, i troppo alti, i troppo bassi…  Il desiderio di essere “quell’altra persona che vive dentro di noi” troppo spesso è devastante, ci costringe a una lotta quotidiana con ripetute sconfitte.

Il testo si tinge di giallo quando Leeta, una ragazza che indossa anfibi slacciati e collant dai colori sgargianti, comincia a pedinare Plum; le consegnerà un messaggio e un libro dal titolo Adventures in Dietland. Ciò riporterà Plum indietro negli anni, a quando si era imbattuta nella pubblicità di una certa Eulayla, un’ex cicciona che con un “Boom!” strappava il poster che la raffigurava obesa, mostrandola poi al pubblico nella sua magrezza nuova e invidiabile. Ai tempi, Plum era rimasta colpita dalla rapidità del passaggio da grassa a magra. Al primo Boom! seguivano le immagini di tante altre ex-ciccione che narravano in breve la loro storia: “…piuttosto che sembrare grassa con il mio vestito da sposa, sarei morta zitella”. Violini tristi, e poi… Boom! Rosa era diventata magra. Marcy, cinquantasette anni: “Mio marito voleva andare in crociera, ma io dicevo: ‘Scordatelo, campione! Queste cosce non entreranno mai in un paio di pantaloncini’”. Violini tristi, e poi… Boom! Marcy era diventata magra.”
Sbucavano rinate, strappando il manifesto con l’immancabile “Boom!”. Il Baptist plan sembrava un percorso irrinunciabile, e Plum aveva aderito.
Il suo corpo è così poco desiderabile che nemmeno la multinazionale per la quale lavora la vuole nei suoi uffici, la lascia “libera” di lavorare a casa; sceglie di piantare la sua scrivania in un bar, almeno da lì può osservare il mondo nel quale, prima o poi, riuscirà a entrare una volta dimagrita.
L’incontro con Leeta porterà Plum a conoscere Varena, figlia di Eulayla nonché autrice del libro Adventures in Dietland. La donna le propone un programma in contrapposizione a quello della madre.
Sarà grazie a questo incontro che Plum comincerà a guardare il mondo al quale vuole appartenere in modo diverso, ne scoprirà le ossessioni: le pubblicità che le sfilano davanti, ogni giorno, mostrano donne in ammiccanti completini intimi, seni desiderabili…; trasmissioni televisive e giornali non fanno altro che mettere in bella mostra corpi di donne perfetti, praticamente “scopabili” secondo la teoria di Marlowe, ex attrice ed ex sex symbol, autrice del libro Teoria della scopabilità, per l’appunto.
Per Plum gli incontri inaspettati saranno tanti e ognuno apporterà nella sua vita una nuova conoscenza.

Intanto il caso di una ragazzina violentata da due uomini scuote l’America… ma i due bastardi vengono assolti perché la società è troppo abituata a dare parte della colpa alla donna: la ragazzina non era ben seguita si dirà, perché la madre, soldato dell’esercito americano, è sempre lontana in missione.  
In seguito al tragico suicidio della vittima, accade qualcosa di misterioso, qualcosa di inusuale e imprevedibile: comincia il rapimento di uomini dalla dubbia moralità e minacce a giornali pornografici firmati da una certa Jennifer mettono ko l’industria del sesso; la misteriosa vendicatrice impone che vengano pubblicati giornali dove sia l’uomo a mostrare le proprie parti intime in pose audacemente sex. Il mondo sembra capovolto.
A questo punto, ogni lettore non può che fermarsi a riflettere.
Plum non è esente dalla rabbia e percepisce la voglia di vendicare se stessa per tutta l’umiliazione subita; dopo tanta frustrazione, sente il bisogno di fare qualcosa anche lei.

Non è mai facile dare una nuova vita a se stessi, è un lavoro lungo ed estenuante, ma grazie alla condivisione, al sostegno reciproco, tutto è possibile.
Questo libro è un inno alla bellezza personale, interiore, all’accettazione di ciò che si è, fino in fondo, fino alla felicità, ma non quella sguaiata fatta di feste e risate, piuttosto quell’altra, fatta di conquiste sofferte al fine d’imparare a conoscere e a rispettare se stessi.
Nonostante i tempi trattati, la scrittura risulta facile, leggera, ma non banale.
Un libro tutto da scoprire.

Adelaide J. Pellitteri

donne, Mondadori

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