RECENSIONE: Cose che non ci siamo mai detti di Rebecca Yarros
TITOLO: Cose che non ci siamo mai detti
AUTRICE: Rebecca Yarros
EDITORE: Sperling & Kupfer
PAGINE: 464
TRAMA:
Dopo aver rinunciato a tutto con un brutale divorzio, alla casa di New York, agli amici e persino al suo orgoglio, la ventottenne Georgia Stanton deve ricominciare da capo. Tornata in Colorado, nella tenuta della defunta bisnonna, si ritrova faccia a faccia con Noah Harrison, autore bestseller di storie d’amore, arrogante tanto di persona quanto nelle interviste. E che lei sia dannata se il bello scrittore è convinto che sarà lui a finire l’ultimo romanzo di sua nonna. Ma Noah, all’apice della sua carriera, non può certo lasciar perdere quello che si prospetta essere il miglior libro del secolo, quello che il suo idolo, Scarlett Stanton, ha lasciato incompiuto. Trovare un finale adatto per la leggendaria autrice è una cosa, ma affrontare la sua bellissima, testarda e cinica pronipote è un’altra. E così i due si ritrovano a leggere il manoscritto e le lettere di Scarlett, e capiscono perché la donna non ha mai finito di scrivere questa storia ispirata alla sua vita: non c’è lieto fine. Georgia sa fin troppo bene che l’amore vero non esiste e, sebbene la chimica tra lei e Noah siano innegabili, è più determinata che mai a imparare dagli errori della bisnonna, anche se questo significa distruggere la carriera di lui.
RECENSIONE
Dopo aver letto (e amato follemente) Fourth Wing, ho deciso di provare a leggere anche i romance scritti da Rebecca Yarros che, infatti, nasce proprio come autrice di romanzi d’amore.
Cose che non ci siamo mai detti ricalca un po’ lo stile dei libri di Nicholas Sparks: l’intreccio tra passato e presente, la guerra come sfondo e una forte componente drammatica.
La storia si sviluppa su due diverse linee temporali raccontandoci due amori distinti ma in qualche modo intrecciati: nel presente Georgia Stanton, da poco divorziata, inizia a provare una certa attrazione per Noah, autore di successo a cui viene affidato l’incarico di portare a termine l’ultimo romanzo della bisnonna di Georgia, la grande scrittrice rosa Scarlett Stanton, rimasto incompleto dopo la sua morte; nel passato, invece, la giovane Scarlett si innamora perdutamente di Jameson Stanton, pilota americano che ha deciso di schierarsi a fianco della Gran Bretagna agli inizi della Seconda Guerra Mondiale.
Come love story ho preferito quella tra Scarlett e Jameson. L’ho trovata più profonda, più commovente e meglio sviluppata. Sicuramente lo sfondo della guerra ha dato alla loro relazione un’urgenza e una malinconia che mi hanno fatto affezionare di più ai due personaggi: Scarlett e Jameson vivono ogni momento insieme sapendo che potrebbe essere l’ultimo e Yarros è stata brava a farci percepire il loro struggimento, il loro desiderio di far durare il più possibile ogni istante condiviso. Anche le lettere che i due giovani si scambiano nei mesi in cui sono separati dalla guerra contribuiscono a dare al loro amore un velo di nostalgia, nonché un pizzico di dolcezza.
Se per Scarlett e Jameson è amore a prima vista, per Georgia e Noah è esattamente il contrario. La loro è la tipica storia enemies-to-lovers: inizialmente non si sopportano perché hanno idee contrastanti sullo sviluppo e, soprattutto, sul finale da dare al romanzo della bisnonna di Georgia; inutile dire che l’astio inziale si trasformerà in qualcosa di ben diverso. Ciò che ho apprezzato di più della loro relazione è che i loro sentimenti evolvono progressivamente e non in modo troppo affrettato e, quindi, poco realistico, come spesso succede nelle storie enemies-to-lovers. Ho trovato solo un po’ forzato il motivo del loro litigio verso la fine del libro… Diciamo che l’autrice l’ha inserito esclusivamente perché un momento di crisi è d’obbligo in romanzi di questo tipo.
Nonostante abbia preferito la storia di Scarlett e James per il maggior pathos, non posso di certo dire che quella tra Georgia e Noah sia stata poco interessante, semplicemente l’ho trovata meno commovente. In generale la Yarros è riuscita a gestire bene l’alternanza tra presente e passato, senza lasciare che una delle due storie schiacciasse l’altra e senza creare confusione nel lettore.
Come sempre la scrittura dell’autrice è super scorrevole e il ritmo di narrazione è buono, mai noioso o, al contrario, troppo affrettato. Rebecca Yarros ci dà la possibilità di assaporare al meglio ogni attimo del racconto. A livello di trama, ho trovato particolarmente azzeccato il plot twist finale che non mi aspettavo per nulla.
Credo che meriti una menzione speciale la sorella minore di Scarlett, Constance. Mi è piaciuta molto come personaggio e, soprattutto, ho trovato ben costruita la relazione tra le due sorelle. Ho apprezzato che l’autrice le abbia dato spazio nella narrazione della storia, permettendoci di approfondire il loro rapporto e l’affetto che provano l’una per l’altra: sono sempre pronte a supportarsi e a darsi forza a vicenda, sono l’una la roccia dell’altra nei momenti più dolorosi che si ritrovano ad affrontare.
Cose che non ci siamo detti è un buon romance, con il giusto equilibrio tra romanticismo, drama e spensieratezza. Direi che Rebecca Yarros ha superato il test anche come autrice di romanzi rosa!

