RECENSIONE: La Piccola Farmacia Letteraria di Elena Molini

TITOLO: La Piccola Farmacia Letteraria
AUTRICE: Elena Molini
EDITORE: Mondadori
PAGINE: 273

TRAMA:
A volte il treno dei sogni passa prima che tu riesca a raggiungere la stazione. Allora hai due possibilità: guardarlo andare via per sempre, oppure percorrere quel binario a piedi e continuare a rincorrere i tuoi desideri. E così decide di fare Blu Rocchini – sì, proprio Blu, come il colore -, che vive a Firenze insieme ad altre tre ragazze, tutte più o meno trentenni, tutte più o meno alle prese con una vita sentimentale complicata. Blu ha un sogno: lavorare nel mondo dei libri. Ci ha provato con una breve esperienza in una casa editrice specializzata e, ancora, in una grossa catena di librerie. Poi la decisione: aprire una libreria tutta sua. Ma la vita è difficile per una piccola libreria indipendente… finché Blu ha un’intuizione: trasformare i libri in “farmaci”, con tanto di indicazioni terapeutiche e posologia, per curare l’anima delle persone. Nasce così la Piccola Farmacia Letteraria, che si rivela subito un grandissimo successo. Peccato che ora Blu abbia altro per la testa: come fare a ritrovare il meraviglioso ragazzo che sembra uscito dalle pagine del “Grande Gatsby” e con cui ha trascorso una serata indimenticabile, ma al quale non ha chiesto il numero di telefono? Blu scoprirà che i sogni, a volte, sono molto più vicini di quanto si possa immaginare. Basta saperli riconoscere.

RECENSIONE

Sono due i principali filoni narrativi presenti nel romanzo di Elena Molini: la crescita personale della protagonista, Blu – nonché quella del rapporto con le sue migliori amiche – e la ricerca da parte di Blu del suo misterioso “Gatsby”; percorsi narrativi che si intrecciano in continuazione dato che La Piccola Farmacia Letteraria costituisce il cuore intorno a cui si sviluppano tutte le vicende dei personaggi.

Personalmente ho preferito la trama incentrata sulla crescita di Blu: la protagonista è una giovane donna di 30 anni che fatica a trovare il proprio posto nel mondo, finché la sua vita cambia radicalmente nel momento in cui trasforma la sua minuscola e poco conosciuta “Libreria Novecento” nella “Piccola Farmacia Letteraria”, uno spazio in cui i libri diventato veri e propri farmaci con tanto di bugiardino, indicazioni per l’uso e controindicazioni; Blu e la sua piccola libreria crescono insieme e ogni volta che la giovane si ritrova davanti a una difficoltà riesce sempre a superarla grazie all’aiuto ricevuto dai libri, i suoi più grandi amici, i suoi più fedeli alleati. Blu è un personaggio facile da amare: è una ragazza molto alla mano, decisamente maldestra, timida ma tenace al tempo stesso, con un cuore forse un po’ troppo grande e sempre vogliosa di aiutare tutti (anche se nella maggior parte dei casi ottiene scarsi risultati…).
Oltre a Blu, ho apprezzato molto anche altri personaggi: Caro, Rachele, Giulia e Sery, ovvero le quattro coinquiline di Blu, ognuna con il proprio carattere e il proprio modo di vedere la vita, eppure inseparabili e sempre pronte a tutto le une per le altre; degni di nota sono sicuramente anche Mia, la dolce aiutante “tuttofare” di Blu, e Giulio Maria, amico storico della protagonista nonché innamorato perso della bella Mia.

Il secondo filone del romanzo si incentra, come già anticipato, sulla ricerca di “Gatsby”, un affascinante uomo che conquista in un batter d’occhio il cuore della nostra Blu per poi sparire nel nulla… Chi sarà questo sconosciuto? Da dove sarà arrivato? Dove sarà finito?
Questi e tanti altri interrogativi affollano la mente della povera Blu, che fa di tutto (compreso stressare la vita ai suoi amici) per ritrovarlo.

Lo stile dell’autrice mi ha convinta pienamente: facile, scorrevole, allegro, ironico… insomma, una penna che invoglia sicuramente a continuare la lettura.

L’unico aspetto che mi ha fatto storcere un po’ il naso è stato il finale: l’ho trovato troppo affrettato, avrei preferito un paio di capitoli in più per concludere meglio il tutto. In particolar modo la risoluzione del mistero di “Gatsby” non mi ha convinta molto… peccato, perché la storia mi aveva incuriosita parecchio.

A chi consiglio questo libro? A chi, come Blu, “respira” libri dalla mattina alla sera, e in generale a chiunque sia amante della vita, perché in fin dei conti quello che Blu ci insegna è l’importanza di buttarsi nella mischia e di godersi ogni singolo millesimo del viaggio che si compie.

Cosa ne pensate? Vi piacerebbe leggerlo?

MARTA

La piccola farmacia letteraria, Mondadori, recensione

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