Vuoi conoscere un bestiario? – Il Krampus

Care lettrici e cari lettori, vi state godendo la vostra Vigilia di Natale? 
Sapete… i regali, le lucine, il presepe, le cose belle e felici ci piacciono, ma per me e quelli che, come me, sono amanti dell’orrore non esiste momento più appropriato per ricordarci della fragilità umana sollazzadoci con racconti di paura. E se poi questi racconti sono a tema natalizio… cosa potremmo chiedere di più?
Per questa giornata speciale, quale storia migliore che quella del mostro natalizio per antonomasia? Sto parlando del Krampus, ovviamente. Come? Non sapete cos’è? Tranquilli, ve ne parla il vostro caro EMME 😉


IL KRAMPUS

Nelle regioni europee di cultura germanica, la leggenda di San Nicola è… particolare. 
Innanzitutto San Nicola si festeggia il 5 dicembre e accanto alla figura del santo si festeggia anche una seconda figura molto più macabra. Un demone che, per l’appunto, prende il nome di Krampus (dal tedesco Kramp, ovvero artiglio – oppure dalla parola Krampen, che in bavarese significa morto o putrefatto). 
Ma conoscete la leggenda che sta dietro a questa orrenda creatura?

La leggenda

La leggenda narra che in passato, nei piccoli paesi di montagna, durante le carestie i giovani erano soliti travestirsi con pellicce e altre parti di animali per spaventare gli abitanti dei villaggi vicini. Il fine? Farli fuggire per poterli depredare delle loro provviste per riuscire a sopravvivere… (Aaaah, il vero spirito natalizio.)

Durante queste parate predatorie, però, tra i giovani s’insediava un impostore: un demone umanoide dalle sembianze caprine, con lunghe corna sul capo, mostruose fauci da cui fuoriusciva una lunga lingua rossa, lunghi artigli affilati, completamente ricoperto da pelliccia animale. Una bestia a metà tra un uomo e una capra, di fatto riconoscibile per la peculiarità dei suoi piedi formati da zoccoli, caratteristica per via della quale fu scoperto dai giovani.
Queste creature sfruttavano le retate per infiltrarsi e rapire bambini (in realtà dipende dalla fonte della leggenda) e divorarli. 
Quando i giovani si resero conto del fatto che la malvagia presenza si infiltrava nelle loro operazioni, chiesero l’intervento di San Nicola, il quale sconfisse il demone.

Da allora i giovani iniziarono a sfilare non più per rubare il cibo ma per premiare i bambini buoni.

La festa 

In alcune nazioni (tra cui Austria, Germania, Croazia…) e alcune regioni d’Italia (Trentino, Veneto e Friuli), la festa dei Krampus è una ricorrenza ancora oggi celebrata.

Ogni 5 dicembre (la data esatta varia da paese a paese) infatti ha luogo una particolare manifestazione in cui durante il giorno San Nicola, sfilando tra le vie cittadine, parla con i bambini e i ragazzi, donando loro dolciumi se sono stati bravi o rimproverandoli se sono stati cattivi. Al suo seguito troviamo il corteo dei demoni tenuti a bada dal santo.

Ma al calar del sole, i Krampus si liberano. 
Uomini travestiti da queste orrende creature urlano, strepitano e affollano le vie delle città. Travestiti di pellicce, con maschere artigianali, portando catene e campanacci seminano il panico per le strade. Rincorrono i giovani e i bambini, urlando e facendo rumore con gli oggetti che portano addosso, cercando di spaventarli e talvolta colpendoli leggermente alle gambe con piccoli bastoni o frustini.
Per quella notte i demoni possono agire indisturbati finché le prime luci dell’alba non li portano via.

I veri mostri…

Non giudicate come negativa questa festività, perché non è davvero violenta, non si colpisce con forza e non si aggredisce per fare realmente male, è solo un’interpretazione simbolica.

A volte però, purtroppo, è accaduto che queste manifestazioni siano sfociate in violenza. Che i demoni rappresentati abbiano preso il sopravvento, forse perché il male è insito della natura umana? Forse perché chiunque nel momento giusto lo può far emergere, anche il più santo tra i santi? Non è forse vero che il diavolo altro non era che un angelo? Basta solo indossare una maschera e fingere di essere qualcun’altro o qualcos’altro.

Perché ricordatevi, cari lettori e care lettrici, che il mostro peggiore non è altro che l’essere umano, il quale crea i mostri (che altro non sono che rappresentazioni delle sue paure), per rendere riconoscibili le differenze tra questi ultimi e se stesso, illudendosi di essere diverso e lontano, senza però rendersi conto che il mostro che tanto allontana è in realtà una parte inscindibile del suo stesso animo. 

Vi ringrazio per aver letto questo breve (per i miei standard) post, ed è con questo che vorrei inaugurare una nuova rubrica, ovvero Vuoi conoscere un bestiario?, nella quale esaminerò e vi racconterò i mostri della letteratura, del folklore e delle leggende. 

Spoiler della prossima puntata? O qualcosa di necrofago, o qualcosa che è stato visto in dei boschi piatti (traduzione letterale e orribile dall’inglese).


Fateci sapere cosa pensate di questa rubrica nei commenti.
Voi conoscevate il Krampus? Vorreste partecipare a una di queste suggestive sfilate di demoni?

EMME

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