RECENSIONE: Tua per sempre – Netflix


Inizio questa recensione ammettendo candidamente che non ho assolutamente idea di cosa scriverò. Perché? Perché ancora non ho determinato se questo film mi ha convinta o meno. Proviamo a capirlo insieme, che ne dite?

Lara Jean Covey e Peter Kavinsky si sono ormai conquistati uno spazietto nel cuore di tutti noi, questo è fatto certo e assodato: la dolce ingenuità e le strambe passioni di LJ combinate con il sorriso sghembo e il cuore d’oro di Peter non lasciano scampo a noi sognatrici romantiche. E in questo film di scene da batticuore ce ne sono tante; pare anzi che abbiano studiato tutte le sequenze proprio per farci sospirare ogni due per tre… Insomma, i due piccioncini finalmente possono godersi la loro relazione e il film ci mostra tutti quegli attimi e quei piccoli gesti che costellano le interazioni tra due ragazzi sinceramente innamorati, dalle serate trascorse davanti a un film ai regalini senza pretese, passando per le troppe merende in compagnia e i baci non più rubati. Tuttavia – e qua arrivano le mie perplessità – il film mi ha lasciato poco più di questo, poco più di qualche sorriso perso e occhietti a cuore.

Ecco, forse il problema principale di questo terzo capitolo è che manca una trama sostanziosa: il maggiore sviluppo si svolge nella testa di Lara Jean, ma non per questo il film diventa davvero introspettivo. Le due ore di pellicola si basano sui dilemmi relativi alla scelta del college che affliggono la protagonista, senza mai traslarsi in eventi significativi del mondo esterno – e, diciamola tutta, questa è una trama già vista fin troppe volte, a partire da un’altra recente commedia Netflix, ovvero The Kissing Booth 2 (e 3, suppongo). Avendo già letto i libri di Jenny Han, sapevo quale scelta avrebbe compiuto alla fine Lara Jean, e quindi nessuna sorpresa, nessuna attesa.

Vorrei soffermarmi un attimo proprio sulla questione college. Posso immaginare che per gli adolescenti statunitensi questo sia un topos non sono filmico bensì anche reale, un momento che prima o poi quasi tutti i ragazzi si trovano ad affrontare, un momento che fa paura e affascina allo stesso tempo… Questa è una scelta che può cambiare la vita – lasciare la famiglia, lasciare gli amici, lasciare le persone di cui si è innamorati… Dover decidere se seguire se stessi o qualcun altro, se trovare compromessi o fare di testa propria… Ecco, personalmente ritengo che questa trama funzioni, forse, meglio per il pubblico americano, perché per loro questo dubbio amletico (questo college o quest’altro?) non diventerà mai vecchio, non saprà mai di già visto, perché è concretamente la loro vita. Per me invece – italiana, e in Italia, per quanto possa capitare di scegliere università lontane da casa, le cose vanno diversamente – questa trama dopo un po’ perde attrattiva e assume solo il ruolo di “disturbatore” della quieta relazione romantica ritratta nel film. Diventa quasi fine a se stesso. Mi piacerebbe, prima o poi, vedere una variante sul tema, una variante davvero originale e in grado di trasmettere tutta l’inquietudine che una decisione simile può generare.

Il film è carino, assolutamente piacevole, non fraintendetemi: mi è piaciuto. Però, mannaggia, manca il brio del primo. Il primo, unico, insostituibile To all the boys I’ve loved before, quel film fatto di timidezza, imbarazzi, amicizia che diventa amore, sorprese, attimi inaspettati, lettere improbabili… quel film che nel suo essere una semplicissima teen rom-com ci ha spiazzati tutti, conquistati tutti. Il terzo film è senza dubbio migliore del secondo – che invece è stato troppo veloce, con un triangolo troppo frettoloso – ma non all’altezza del primo. Godibile, però non pienamente soddisfacente.

Ho apprezzato molto, lo riconosco, lo spazio dedicato alla famiglia di Lara Jean, in particolare alla relazione tra le sorelle Covey. Kitty, come nei precedenti film, non delude mai: ogni sua battuta andrebbe incorniciata e appesa in camera.

In conclusione? Io vi consiglio di guardarlo (anche perché se avete iniziato la serie non finirla è reato) e vi dico anche che, molto probabilmente, vi piacerà; ciò nonostante alla fine torneremo sempre tutti indietro per rivederci il primo film: e solo quello non ci lascerà dubbi.

Dai, sono stata brava e ho fatto un discorso quasi sensato 😉
Chiudo così: ora sono curiosa di rivedere gli attori protagonisti (soprattutto Lana Condor) in altre vesti.


Voi avete già visto questo film? Cosa ne pensate?

ALEX

adolescenti, amore, Netflix

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