RECENSIONE: Oltrebosco di Lorenzo Bosisio

TITOLO: Oltrebosco
AUTORE: Lorenzo Bosisio
EDITORE: La strada per Babilonia
PAGINE: 194

TRAMA:
Un ragazzo si sveglia in un bosco. Non sa chi è, né come ci è arrivato. È solo, affamato e infreddolito. Dovrà imparare a sopravvivere e lottare contro la natura ostile, aggrappato alla speranza di trovare una via di uscita verso casa, verso quella vita di cui non ricorda altro che piccoli frammenti sconnessi. Un ragazzo si sveglia ogni mattina e lotta contro la realtà opprimente della periferia di una grande città. Combatte contro una famiglia disastrata. Si ribella contro una scuola che lo vuole controllare. Cresce in un ambiente ostile, una giungla dove solo il più forte ce la fa. Due storie così diverse, ma con un legame molto forte. Quale destino le unirà? Un romanzo che parla di speranza, amore, coraggio.

RECENSIONE

Il romanzo è piuttosto breve (circa 190 pagine) e nei vari capitoli si alternano le vicende di due ragazzi: uno “sconosciuto” perso in un bosco infinito e Paolo, un adolescente rabbioso che odia il suo mondo.

Lo stile dell’autore mi ha colpita molto fin dalla prima pagina e ho apprezzato soprattutto la sua capacità di caratterizzare in modo distinto le due ambientazioni: la parte che si svolge nel bosco è più accurata e descrittiva, si sofferma sui dettagli; la parte di Paolo (nel mondo “normale e quotidiano”) è, invece, più rapida e immediata, più moderna e in un certo senso insofferente. Lo stile, insomma, si adatta alla perfezione alle due diverse situazioni e rispecchia gli atteggiamenti dei protagonisti.

Devo ammettere che all’inizio mi sono interessata di più alle vicende di Paolo, quelle del ragazzo nel bosco mi sono parse troppo nebulose e imprecisate (senza nome, senza meta… quasi un po’ noioso), poi, proseguendo con la lettura (e iniziando a cogliere il nesso tra le due storie), anche la prima parte è riuscita a catturarmi.

Mi sono piaciuti molto la conclusione “metaforica” e il senso di confusione provato da Paolo nelle ultime pagine. La morale della favola? Che non è mai troppo tardi per cambiare, che la nostra vita dipende dalle nostre scelte e che possiamo sempre fare una scelta diversa.
Ho trovato bellissima la personificazione della speranza… dolce, un po’ fragile, ma coraggiosa, preziosa e da custodire. Ci guarda con occhi limpidi e ci sostiene sempre, ci abbraccia e ci rincuora. Complimenti davvero all’autore per il modo semplice e un po’ fiabesco con cui è riuscito a far passare questo messaggio.
Mi dispiace, però non posso addentrarmi di più nel contenuto del romanzo, altrimenti rischierei di spoilerarvi tutto; preferirei invece lasciarvi il piacere di scoprire piano piano come si snoda e intreccia la vicenda.

Solo un dettaglio mi ha fatto storcere un po’ il naso: avrei preferito che l’autore si fosse dilungato di più sul finale, approfondendo le decisioni di Paolo e riportando qualche riflessione in più, così come mi sarebbe piaciuto sapere di più del suo passato e della sua quotidianità. D’altra parte capisco che in un romanzo così breve e così incisivo questa “mancanza” possa anche essere voluta e sia perciò accettabile. Solo che io sono curiosa e i retroscena sulle vite dei personaggi mi interessano parecchio 😉

Libro consigliato a chi ha voglia di una lettura rapida, ma in grado di colpire il lettore e farlo riflettere. Consigliato sia ad adolescenti che ad adulti: c’è sempre speranza per migliorare se stessi.

Che ne pensate? Vi ispira questo libro?

ALEX

autori emergenti, recensione

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