RECENSIONE SERIE TV: Tredici – stagione 4

Eccoci qui per parlare della quarta e ultima stagione di Tredici, serie tv che nel corso degli anni ha provocato una frattura sempre più evidente tra coloro che l’hanno amata e coloro che l’hanno profondamente odiata; personalmente io mi sono sempre schierata con i suoi sostenitori, infatti considero Tredici un’ottima serie tv con storia e personaggi ben sviluppati, ma soprattutto un prodotto televisivo che è stato in grado di mettere in evidenza temi e aspetti della vita dei giovani di cui spesso si preferisce non parlare.

Sulla quarta stagione di Tredici ho sentimenti piuttosto contrastanti, perché nel complesso mi è sicuramente piaciuta, ma al tempo stesso non ho apprezzato alcuni elementi, che personalmente avrei sviluppato diversamente.

Cosa guardare in streaming questa settimana: "Tredici 4" e "Dear ...Probabilmente quest’ultima è la stagione che ho preferito meno tra tutte e quattro, forse perché hanno deciso di sviluppare la storia in un modo che non mi aspettavo, infatti guardando il trailer ero convinta che la stagione si sarebbe incentrata sull’indagine da parte di Winston per scoprire il vero assassino di Bryce e ripulire così il nome del suo ex fidanzato, Monty, ma così non è stato; nonostante Winston e Diego (migliore amico di Monty) cerchino in ogni modo di estorcere informazioni dai nostri protagonisti, il vero fulcro di tutta la stagione è costituito dalla mente di Clay: ogni episodio è un viaggio all’interno della sua mente e della sua anima, Clay è completamente distrutto e raggiunge davvero la soglia della follia; quest’ultima stagione rappresenta il picco dei traumi, delle sofferenze e delle difficoltà che il ragazzo ha dovuto affrontare nel corso degli ultimi due anni della sua vita. Mi è piaciuto questo sviluppo del personaggio? Sicuramente è coerente con la storia raccontata finora e credo che questi suoi disturbi psicologici siano stati trattati molto bene (ovviamente non ho una laurea in psicologia, quindi posso esprimermi soltanto per quanto riguarda ciò che, come semplice spettatrice, ho visto e percepito). Fin dalla prima recensione che ho scritto di Tredici ho sottolineato la bravura di Dylan Minnette, ma in quest’ultima stagione è stato davvero fenomenale nell’interpretare Clay e nel far emergere i frammenti più segnati e oscuri della sua anima, mostrandoci tutta la rabbia, la sofferenza e la paura del suo personaggio. Ho apprezzato molto anche la scelta di inserire, finalmente, la figura di uno specialista che sia effettivamente in grado di aiutare Clay, ovvero il dottor Ellman, che con pazienza e cura cerca di far affrontare una volta per tutte al giovane protagonista i suoi demoni interiori, per aiutarlo a trovare la sua strada. Se da una parte, quindi, mi è piaciuto molto il focus sui problemi psicologici di Clay, d’altra parte ciò ha reso lo sviluppo della stagione abbastanza lento, tanto è vero che nei primi episodi gli eventi realmente importanti sono ben pochi, mentre, per fortuna, la stagione decolla negli ultimi cinque episodi prendendo un ritmo molto più rapido e avvincente. Tredici 4 Riassunto degli Episodi su Netflix: Trama!
Altro aspetto che ho apprezzato particolarmente degli ultimi episodi, da me considerati tra i migliori di tutta la serie in generale, è che finalmente abbiamo la possibilità di vedere tutti i protagonisti realmente uniti: fino a questo punto Clay, Justin, Jessica, Tony, Alex, Zach, Tyler e Ani erano stati perlopiù costretti a guardarsi reciprocamente le spalle a causa della fitta rete di segreti, bugie e sotterfugi in cui erano coinvolti tutti, invece negli ultimi episodi è come se ci fosse un nuovo fuoco ad animarli, per la prima volta dopo quattro stagioni non è più la paura a tenerli uniti, bensì la vera amicizia. Non sto dicendo che dall’oggi al domani passano dall’odiarsi al volersi bene, è un processo sicuramente lungo, che al termine di questa stagione dà i suoi buoni frutti. Altro aspetto centrale della storia è il difficile rapporto tra giovani e adulti: troppe volte i protagonisti di Tredici hanno diffidato dei propri genitori, degli insegnanti o delle autorità, preferendo tenersi dentro tutte le preoccupazioni e pensando di poter risolvere le situazioni da soli; in quest’ultima stagione la tensione tra questi due mondi si scatena all’ennesima potenza provocando non pochi guai, perciò è stato interessante vedere tutti questi conflitti risolversi negli ultimi episodi. Come? Principalmente perché alla fine Clay si rende conto che gli adulti non sono mai stati il nemico da combattere, ma che, al contrario, è stata soltanto la sua mente a ingannarlo, mostrandogli qualcosa di non reale. 

Come sempre anche in quest’ultima stagione ogni personaggio trova il suo spazio avendo così la possibilità di concludere definitivamente il proprio percorso.

Ora vorrei soffermarmi in particolare sui personaggi di Alex, Zach e Justin; vi avviso che ci saranno spoiler, quindi se non avete ancora visto la serie vi consiglio di saltare i prossimi paragrafi e leggere direttamente la conclusione… Se l’avete già vista o non ve ne frega niente degli spoilers (come alla sottoscritta) continuate pure.

Tredici 4 Riassunto degli Episodi su Netflix: Trama!Alex non è mai stato uno dei miei personaggi preferiti, ma nella quarta stagione ha sicuramente guadagnato numerosi punti: Alex è sempre stato abbastanza enigmatico e difficile da capire, eppure in questi ultimi episodi la sua personalità emerge sempre di più; penso che gli sceneggiatori abbiano sviluppato molto bene l’aspetto legato al suo senso di colpa per aver ucciso Bryce, mostrandoci un Alex in bilico, che vede la vita in bianco e nero, che crede di “non essere a posto” e di “non riuscire più a essere felice“. Molto interessante e, soprattutto, ben trattato il suo cammino per comprendere se stesso e i suoi sentimenti, cammino piuttosto confuso e complicato: inizialmente non mi era andata proprio a genio la scelta di presentare Alex come un personaggio omosessuale, probabilmente perché non mi piaceva Winston, con cui all’inizio della quarta stagione ha una relazione; ho cambiato totalmente opinione nel momento in cui inizia a frequentare Charlie, personaggio comparso nella terza stagione, ma che nella quarta riveste un ruolo molto più importante… credo che sia il personaggio più dolce, gentile e trasparente di tutta la serie, motivo per cui ho trovato perfetta la sua storia con Alex.

Tredici 4 Riassunto degli Episodi su Netflix: Trama! Zach ha un volto completamente nuovo, infatti è sempre stato presentato come il buono del gruppo, quello che cercava sempre di aiutare tutti; questa volta, invece, incarna il prototipo del perfetto menefreghista: i sensi di colpa per ciò che ha fatto a Bryce nella precedente stagione lo schiacciano completamente, portandolo a perdere la ragione, a fregarsene dei suoi amici e della sua stessa vita, nonché a cercare conforto nell’alcol. C’è chi ha considerato questo sviluppo del suo personaggio insensato, eppure io credo che il suo comportamento sia coerente con il senso di colpa che pesa sulle sue spalle per aver contribuito alla morte di Bryce… Sarebbe stato insensato se fosse sorvolato a cuor leggere su ciò che ha fatto.

Tredici 4 Riassunto degli Episodi su Netflix: Trama!Justin è fin dall’inizio il mio personaggio preferito e credo che sia anche il personaggio con il miglior sviluppo: nel corso delle stagioni  fa degli enormi passi in avanti, mostrando di non essere semplicemente l’atleta popolare come lo incontriamo all’inizio della prima stagione, ma di avere molte qualità positive, un grande cuore e una grande sensibilità. La sua storia familiare particolarmente torbida e le difficoltà che si ritrova costretto ad affrontare episodio dopo episodio lo portano sulla strada dalla droga; grazie all’aiuto di Clay e dei suoi amici Justin riesce a vincere questa sua dipendenza e ad iniziare a vivere la vita che si merita. Nella quarta stagione Justin più di tutti è deciso a concentrarsi su se stesso, a pensare al college, a costruirsi un futuro migliore e proprio per questo motivo la sua morte è stata scioccante e imprevedibile. Ragazzi, quante lacrime… ho passato tutta l’ora e mezza dell’ultimo episodio a piangere come una scema. Il decimo episodio è un piccolo gioiello: le ambientazioni, i dialoghi, le musiche… tutto è perfetto. Guardare Justin morire di AIDS è stato davvero commovente, ma soprattutto è stato straziante l’impatto che la sua morte ha sulle persone a lui care – sui suoi amici, su Clay e su Jessica. Il rapporto tra Justin e Clay credo sia in assoluto la relazione meglio sviluppata nel corso di tutta la serie: dall’essere sconosciuti e non avere niente in comune, finiscono col diventare fratelli, col condividere segreti e paure, con l’essere l’uno l’influenza positiva dell’altro. La morte di Justin è sicuramente in linea con la storia del suo personaggio, però personalmente avrei preferito per lui un finale più speranzoso: dopo quattro stagioni piene di dolore, tristezza e morte, secondo me, sarebbe stato meglio se avessero concluso felicemente il percorso di Justin, mostrando che è davvero possibile cambiare ed essere ripagati per gli sforzi compiuti. Nonostante ciò, capisco che abbiano preso questa decisione per mantenersi più vicini alla realtà ed evitare un lieto fine troppo esagerato, eccessivamente positivo per tutti i personaggi. 

CONCLUSIONE NO SPOILERS

Per concludere questa mia lunga recensione ci tengo a sottolineare ulteriormente l’accuratezza con cui Tredici tratta temi estremamente attuali come l’abuso di alcol o droghe, la violenza, il razzismo, l’omosessualità, l’ansia, la depressione, la conflittualità tra adulti e giovani… temi che forse potrebbero sembrarci poco concreti se non li abbiamo mai sperimentati in prima persona, ma che in realtà affliggono molte più persone di quante potremmo pensare. 


Avete visto le altre stagioni di Tredici? Guarderete anche questa? Cosa ne pensate?

MARTA

Netflix, recensione, serie tv, Tredici

Commenti (2)

  • Devo vedere l’ultimo episodio, ammetto che l’inizio pensavo che nella bara ci fosse Clay.. e invece ieri, vedendo Justin al ballo, che crolla a terra, mi ha fatto capire che era lui il morto.. per il resto concordo con ogni cosa che hai scritto

    • Marta Pollastri

      Dato che a me gli spoiler non danno per niente fastidio, non appena ho visto la bara sono andata alla fine per capire chi fosse il morto… però non mi aspettavo per niente che fosse Justin.

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