RECENSIONE: La tomba del tiranno di Rick Riordan

TITOLO: Le sfide di Apollo – La tomba del tiranno
AUTRICE: Rick Riordan
EDITORE: Mondadori
TRAMA:
Trasformato in un adolescente mortale, bandito dall’Olimpo e privato della propria sfolgorante bellezza, Apollo deve ora affrontare la perdita più grave: quella di un amico, Jason Grace. Deciso a tributare all’eroe tutti gli onori, l’ex divinità lo conduce al Campo Giove per consegnarlo alla terra cui appartiene. Ma qui lo attende un’amara rivelazione: dopo aver approntato una disperata resistenza contro gli imperatori del Triumvirato, i semidei devono respingere un nemico ancora più spietato di Caligola, Commodo e Nerone messi insieme: Tarquinio il Superbo, l’ultimo re di Roma! Presto attaccherà con le sue armate di non-morti e lo farà nel giorno più propizio, quando nel cielo scintillerà la luna di sangue e l’esercito di ossa sarà al culmine della ferocia. L’unica speranza di salvezza è trovare la tomba del tiranno, che si nasconde nel luogo più imprevedibile del mondo: sotto una luccicante, innocua giostra di cavallucci. Insieme alle amiche Meg, Hazel e Lavinia, Apollo è di nuovo pronto a una sfida.

 

RECENSIONE

La tomba del tiranno è il penultimo capitolo della pentalogia incentrata su Apollo e le sue mortali avventure per sconfiggere il malefico Triumvirato e ritrovare la sua aurea divina. In questo quarto volume Apollo, ancora una volta accompagnato dalla sua padroncina Meg, deve recarsi al Campo Giove per aiutare i semidei romani nello scontro con l’esercito di Caligola e Commodo, i quali per complicare ulteriormente le cose si sono alleati con il terribile ex re romano Tarquinio il Superbo.

Nel corso della storia i vari protagonisti devono affrontare una serie di prove per sconfiggere i due potenti imperatori e salvare Nuova Roma dalla distruzione, eppure ciò su cui Riordan vuole focalizzare la nostra attenzione è la crescita dei vari personaggi, in particolare di Apollo. È vero, ne combinano di tutti i colori, c’è chi vive e chi muore, si ritrovano antiche conoscenze, ci sono combattimenti all’ultimo sangue e tanta distruzione… però quello che alla fine conta realmente è il viaggio personale che ciascuno compie.

Risultati immagini per le sfide di apollo fan art reybnaApollo si sta avvicinando sempre di più al ritrovamento della sua identità divina (o almeno così spera), ma in questo momento è più umano che mai: prende coscienza di cosa significa essere mortale e rischiare di affrontare la morte ogni singolo istante, comprende cosa sia il vero dolore e la paura di perdere le persone care, è disposto a sacrificare se stesso pur di salvare altre vite e si rende effettivamente conto dell’egoismo degli dei. Quando vediamo Apollo nel massimo della sua fragilità umana? In quei momenti in cui ricorda Jason, amico e fratello che ha dato la vita per lui: Apollo è disperato per la sua morte, si sente colpevole, avrebbe voluto fare di più per lui. È stato davvero commovente leggere quelle pagine in cui Apollo racconta l’eroica morte di Jason agli altri semidei romani per mezzo di una canzone, ricordando così a tutti le gesta di quel grande eroe.

I vari personaggi de Gli eroi dell’Olimpo che Riordan sta reinserendo in questa saga hanno acquistato tutti numerosi punti rispetto a quelli che avevano nella saga a loro interamente dedicata: Leo, Piper, Jason e ora Hazel, Frank e Reyna. Hazel e Frank sono forse i due persoanggi de Gli eroi dell’Olimpo a essere mutati di più nel corso della storia: all’inizio della precedente saga erano entrambi molto timidi e insicuri, alla fine, invece, acquistano entrambi maggior consapevolezza e decisione. Così in quest’ultimo libro abbiamo la possibilità di vedere una Hazel e un Frank completamente diversi, più maturi e più spavaldi: Hazel è la combattente più forte della legione romana e Frank è il nuovo pretore. L’unica pecca è che non ho approvato completamente come Riordan conclude la storia di Frank in questo libro, avrei preferito qualcosa di diverso, forse di più drammatico…

Reyna è un altro personaggio che ne Gli eroi dell’Olimpo avevo odiato Risultati immagini per reyna fan artprofondamente, questa volta, invece, l’ho adorata. Reyna è sempre stata presentata come una donna di ghiaccio, estremamente rigida e distaccata; ne La tomba del tiranno, invece, si sbottona sempre di più, rivelando una profondità che fino a questo momento non avevo ben compreso. Sono sicura che adorerete tutti la sua relazione un po’ particolare con Apollo… di certo non capita tutti i giorni di vedere un Apollo decisamente imbarazzato di fronte a una bella fanciulla.

New entry in questo libro è Lavinia, figlia di Tersicore, dea romana della danza. Lavinia è una ragazza bizzarra, è strana nel modo di camminare, di parlare, di pensare e di relazionarsi con gli altri… di certo le gambe da giraffa, i capelli rosa e la gomma da masticare non l’aiutano a essere presa sul serio. Eppure in molti casi sono proprie le persone più inaspettate a sorprenderci e a “pararci il didietro”.

Risultati immagini per lavinia le sfide di apollo fan artL’unico personaggio che rimane un po’ nell’ombra è Meg: a parte diventare amica di Lavinia e mostrare ancora una volta le sue doti da spadaccina, non fa molto; è vero che è sempre a fianco di Apollo, ma molte volte viene oscurata da Reyna, che come dicevo prima ha quasi un ruolo da protagonista in questo libro. Probabilmente Riordan riserverà più spazio a Meg nel prossimo capitolo, dato che i nostri eroi dovranno affrontare Nerone in persona, patrigno della giovane semidea.

Cosa posso aggiungere? Ancora una volta lo zio Rick ha fatto centro… credo proprio che non diventerò mai vecchia per le sue storie.

Se non avete ancora letto La tomba del tiranno correte subito a comprarvelo XD.

Avete letto questo libro? Cosa ne pensate? Condividete la mia opinione?

MARTA

fantasy, La tomba del tiranno, recensione, Rick Riordan, Young Adult

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